Lo squallido striscione di Fratelli d'Italia che sciacalla i bimbi di Bibbiano per cercarne un profitto



Il partito di Giorgia Meloni sta sciacallando il caso di Bibbiano con una ferocia e una depravazione mai visti prima. Se pare evidente che loro non provino alcun interesse per la dignità e delle vittime coinvolte in delicate indagini ancora in corso, è cavalcando populisticamente la rabbia popolare che continuano a giurare che qualcuno vorrebbe impedire che si parli del caso mentre non si hanno nuovi elementi.
Peccato che, a sottolineare la loro malafede, i giornali non parlino d'altro... ma forse loro contano che i loro elettori non sappiano leggere e che preferiscano credence alle immaginette propagandistiche e alle fake-news che Lega, FdI e M5S stanno diramando per profitto nella speranza di far credere che il Pd sarebbe direttamente coinvolto nelle attività dell'associazione finanziata dai pentastellati anche se il Procuratore ha già chiarito che il sindaco non ha nulla a che vedere con i presunti abusi.
E non solo. Il terrorismo con cui le destre stanno infarcendo la loro propaganda rischia di renderli complici degli orchi che massacrano di botte le loro mogli dato che già oggi ci sono donne che non denunciano i mariti violenti perché temono che gli toglieranno i figli: una Meloni che grida a squarciagola che lo stato strappa i bambini ai genitori non aiuta certo a darle fiducia nelle istituzioni.

In mezzo a questo schifo, una delegazione di Fratelli d'italia ha affisso uno striscione all'ingresso della galleria di via Acton a Napoli in cui hanno scritto a caratteri cubitali: "Parlateci di Bibbiano". Ma dato che a loro non frega nulla dei bambini dato che il loro unico scopo è screditare gli avversari politici mentre distraggono l'opinione pubblica dallo scandalo che avrebbe visto il partito di Salvinia pronto a vendere l'Italia a Mosca in cambio di 65 milioni di fondi neri, sul loro striscione le lettere "P" e "D" erano quelle del simbolo del Partito Democratico.
L'incursione squadrista è stata capitanata da Andrea Santoro, consigliere del Comune di Napoli, e da Carmela Rescigno, responsabile nazionale del dipartimento Sanità.

Su Facebook, Tommaso Ederoclite scrive: «Mi auguro che il sindaco Luigi de Magistris faccia rimuovere subito questo schifo dalla Galleria Acton. Io provo solo schifo davanti a questa melma. Schifo. Segnalo ai consiglieri comunali Diego Venanzoni Federico Arienzo. E al segretario regionale Leo Annunziata chiedo di querelare questa gentaglia, visto che è firmato». Rincara la dose Federico Arienzo: «L’uso politico che fate di questa vicenda terribile racconta chi siete. Riuscite a scendere così in basso che manco trovo le parole. Chiederò alle autorità competenti le immagini delle telecamere che sono in via Acton».
«È chiaro che è il frutto della campagna di odio della Lega e dei 5 Stelle. Sono miserabili, sciacalli. Strumentalizzano i bambini per diffamare il Pd. Saranno travolti dal loro stesso odio«», dice il responsabile Mezzogiorno del Pd Nicola Oddati.
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