Pillon scambia il personaggio di un fumetto per Dio. Poi aizza i suoi proseliti all'odio sulla base di una bugia



Dalla sua pagina Facebook, il senatore leghista Simone Pillon parla di «immagini disgustose», di «bestemmie» e di «blasfemia». Assicura che lui prega contro i gay, perché li reputa «un abominio».
Peccato che il senatore (già condannato per diffamazione aggravata dopo che usò materiale falsificato per promuovere odio contro i corsi al rispetto nelle scuole umbre) abbia mentito ai suoi proseliti attraverso questo ignobile messaggio di pura promozione dell'odio:


Gli sarebbe bastato una semplice ricerca su Internet per poter appurare che quello raffigurato sul cartello è Dio Brando, ossia il personaggio di un fumetto giapponese. Presente nel manga "Le bizzarre avventure di JoJo", è nato dalla matita e penna di Hirohiko Araki, è l'antagonista principale dell'opera nella prima e nella terza parte della serie.
Hirohiko Araki scelse di chiamarlo "Dio" in riferimento al cantante Ronnie James Di e all'attore Marlon Brando. Quindi anche qui pare difficile voler sostenere possa esistere un nesso con quella religione con cui il senatore leghista Simone Pillon sostiene opinabilmente di credere. Eppure, sulla base di menzogne, il leghista non ha risparmiato insulti mentre ha invitato i suoi proseliti all'odio contro chi è stato da lui ingiustamente ingiuriato.

E non va meglio neppure con il suo tentativo di usare l'omofobia per promuovere odio contro gli avversari politici che accusa di non essere omofobi quanto lui, anche perché la città di Asti è gestita dal centro-destra ed ha patrocinato il Pride, così come i Pride non ricevono fondi pubblici pur portando ricchezza nelle città che toccano. Insomma, siamo davanti a quella che sembra l'ennesima bugia del leghista.
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