Provita attacca il Rainbow Magicland, sostenendo che i gay usino il parco per procacciare bambini



L'organizzazione omottransofobica diretta da Toni Brandi e Jacopo Coghe continua a cercare di fomentare paure e odio attraverso una dialettica che mira a sostenere che i gay e l'educazione al rispetto siano una minaccia per i bambini.
Questa volta il gruppo fornavostasta e filo-leghista "Provita Onlus" ha deciso di aizzare i loro camerata contro il Rainbow Magicland, ovviamente ricorrendo a quegli inulti gratuiti e a quelle depravazioni ideologiche che risultano la base ideologica della loro propaganda contro la vita., contro le famiglie e contro la collettività. Sul loro sito scrivono:

Non è più una novità. Come ormai da quattro anni a questa parte, Muccassassina celebrerà la sua kermesse estiva romana, quest’anno intitolata Splendido Summer Festival, presso il parco divertimenti Rainbow Magicland, a Valmontone, nei pressi di Roma. Undici ore di afterhour, dalle 5 del pomeriggio di sabato 20 luglio, fino alle 4 del mattino di domenica. Per i meno informati, Muccassassina è il più noto e il più “antico” club gay di Roma, celebre per i suoi spettacoli bulresque all’insegna dell’ambiguità e della trasgressione di marca arcobaleno.

Sostenuto che i gay sarebbero dei depravati al contrario di quei bravi neofascisti che portano i bambini ai festival nazi organizzati da personaggi vicini alla loro organizzazione, si passa al solito 'abuso dei bambini come mezzo di propaganda:

Il dato allarmante, tuttavia, è il fatto che la manifestazione si tenga in un parco divertimenti meta di persone di tutte le età ma, in particolare, bambini e ragazzi. Se è vero che l’intero festival è accessibile esclusivamente tramite tariffa all inclusive, che dà diritto di partecipazione all’intero evento, da metà pomeriggio fino a notte fonda, nelle locandine non è però specificato se lo Splendido Festival occuperà l’intera superficie del Rainbow Magicland, monopolizzando tutta la struttura oppure se potranno farvi ingresso anche persone – tra le quali famiglie con bambini – che non sono interessate al festival. Gli organizzatori non hanno nemmeno puntualizzato se il loro evento gay friendly sia vietato o sconsigliato ai minori.

Sinceramente neppure "Provita Onlus" vieta ai minori quei comizi in cui la loro Silvana De Mari mima penetrazioni anali sull'altare di chiese in cui genitori degeneri hanno portato dei bambini, così come non pare abbiano avuto nulla da ridire quando Adinolfi organizzava gonfiabili per far sentire ai bambini i discorsi di quel un Luca Di Tolce che descriveva con dovizia di particolari i suoi rapporti sessuali o in cui raccontava senza pudore di aver deciso di tentare di contagiare volontariamente e consapevolmente altre persone con l'HIV.
Ma dato che è attraverso la pruriginoso che Provita cerca di aizzare i propri proseliti all'intolleranza più diabolica, ecco che subito se ne escono aggiungendo:

Tre le «attrazioni» del Parco, il messaggio promozionale dello Splendido Festival menziona «Fabulous Drag Queens» e «gogo boys», oltre, naturalmente a musica dal vivo a 360 gradi. Da notare che, durante l’edizione dello scorso anno (14 luglio 2018), denominata Favolosa, il Muccassassina portò al Rainbow Magicland una festa ispirata al tema delle favole di Pinocchio, Biancaneve e Peter Pan: un modo come un altro, foss’anche solo simbolico, di avvicinare l’universo Lgbt al mondo dell’infanzia.

L'ultima frase pare il solito tentativo di sostenere che i gay vorrebbero adescare i bambini, anche se non è chiaro perché mai degli adulti non dovrebbero potersi ispirare alle favole mentre si trovano in un parco di divertimenti a tema. E dato che l'articolo di "Provita Onlus" viene classificato sotto la dicitura "locali notturni", pare evidente che il problema sarebbero i genitori se davvero decidessero di portare dei bambini piccoli in una discoteca notturna.

Sempre sostenendo che i gay vogliano corrompere i bambini, l'organizzazione integralista incalza:

Nell’edizione di due anni fa, Mucca and Legends (22 luglio 2017), presso il Rainbow Magicland si tennero due musical ispirati a Cappuccetto Rosso e a Robin Hood e altri spettacoli rivolti in modo specifico all’infanzia. Andando ancora indietro nel tempo, l’edizione celebratasi il 31 luglio 2015, ebbe come special guest, Andromeda, Lupin II, Candy Candy, Sailor Moon e l’Uomo Tigre: anche qui una deliberata commistione con l’immaginario infantile, incarnato, in questo caso nei miti del cartoon.
Può essere solamente un caso? Davvero non esistono, al di fuori dei luna park frequentati dai più piccoli, spazi idonei per un festival gay? È davvero necessario che gli Lgbt debbano sempre coinvolgere i minori nelle loro manifestazioni, spesso oltraggiose del comune senso del pudore?

Fermo restando che il fatto che Toni Brandi e Jacopo Coghe giurino che le manifestazioni lgbt sarebbero «oltraggiose del comune senso del pudore» non significa che le loro calunnie siano veritiere e che il loro odio debba essere ritenuto una verità rivelata, i due integralisti paiono negare che i riferimenti all'infanzia sono parte di una intera generazione.
La serie Grimm che viene trasmessa in seconda serata su Italia 1 non è certo per bambini, così come non lo è lo è il Broadway Bares che nel 2013 scese come filo conduttore il mondo delle fiabe. Un bambino non saprebbe neppure chi siano l'Uomo tigre o Candy Candi dato che si tratta di cartoni che fanno  parte dell'immaginario collettivo degli anni '80. Eppure è con una pruriginosità vergognosa e con una malafede demoniaca che l'organizzazione pare voler sostenere che i gay siano predatori di bambini.
E quel domandarsi se esistano luoghi in cui confinare i gay fuori dai parchi di divertimenti (che peraltro organizzano regolarmente dj-set per numerose altre categorie nel loro interesse) sembra un voler tornare ai tempi in cui Mussolini mandava i gay al confino.
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