Salvini fa giocare il figlio con la moto della Polizia di Stato, la Questura avvia un'indagine



Pare evidente che le moto d'acqua della Polizia di stato non servano né per scattarsi selfie né tantomeno per fare giocare i propri figli.
È questo il motivo per cui la Questura di Ravenna ha annunciato di aver avviato un'indagine per verificare cosa sia accaduto sulla spiaggia di Milano Marittima, dove il figlio tredicenne di Matteo Salvini è stato portato a farsi un giro su una moto d'acqua della Polizia in compagnia di un agente. Il tutto mentre il minis to si era scattato una fotografia con due poliziotti solo qualche minuto prima.

Emanuele Fiano (Pd) osserva: «I mezzi della Polizia servono per garantire la nostra sicurezza, non per far divertire la famiglia del Salvini di turno, e i poliziotti non possono essere messi in difficoltà dalla deferenza verso il Ministro con rischi per loro e per il ragazzo». Rincara la dose Maria Elena Boschi: «Repubblica ha diffuso un video in cui dichiara che il figlio del Ministro Salvini, in vacanza a Milano Marittima, viene portato a fare un giro su una moto d’acqua della Polizia, così per divertimento. Spero che questa notizia sia falsa. E che Salvini la smentisca subito. Le moto d’acqua servono alle forze dell’ordine per garantire la nostra sicurezza, non per giocare. E i poliziotti non sono baby sitter. Anziché minacciare di togliere la scorta a Roberto Saviano o Federica Angeli, Salvini usi correttamente i mezzi della Polizia. Pensa di essere in un film, ma è al governo».
Patetico è come Matteo Salvini punti la sua difesa sul suo ruolo paterno, quasi come se abusare del suo ruolo per far giocare un bambino fosse concesso. Ad Ansa, dichiara: «Mio figlio sulla moto d'acqua della Polizia è un errore mio da papà, nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese».
Peccato che quella moto non fosse sua, che i costi della sua bravata siano stati messi in conto agli italiani e che chi dovesse salire a bordo di una volante della polizia verrebbe arrestato anche se dichiarerà che voleva solo farla vedere al figlio. Così come pare ipocrita che a tentare una giustificazione così squallida sia proprio quel tale che aggredì la senatrice Finocchiaro perché accettò la galanterie del suo autista che si offrì di spingerle il carrello. Contro di lei, scrisse:


Evidentemente tutto cambia quando Salvini vuole fare lo sborone e vuole bullarsi con i suoi amichetti di come lui possa sedersi sulla la moto della polizia o che suo figlio possa giocarci dato che lui è il ministro. E chissà non gli si possa far notare che anche gli altri vanno in mare ma che la polizia non porta a spasso i loro figli...
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