Torino. Una coppia di donne è perseguitata da mesi con scritte omofobe e svastiche davanti alla loro porta di casa



Una croce, la scritta «lesbiche», le iniziali dei loro nomi e una svastica. Sono questi i simboli e le scritte che Cristina e Daniela, una coppia di donne residente in zona Lingotto a Torino, hanno ritrovato sul muro del loro pianerottolo.
A segnalare il caso è Arcigay Torino, l'associazione a cui si sono rivolte le due donne. I fatti si ripetono da mesi e, dopo l’ennesima scritta sui loro muri e una denuncia al nucleo dei Carabinieri di Torino Borgata Lingotto, hanno contattato l’associazione per provare a smascherare la persona che si cela dietro questi atti e per tentare di porre fine a questa persecuzione. Proprio di persecuzione si tratta, visto che dopo mesi di tentati interventi la situazione non è migliorata.
A seguito della segnalazione, in concerto con l’Assessore ai Diritti della Città di Torino Marco Giusta, Arcigay Torino ha scritto all’amministratore per chiedere la cancellazione delle scritte e l’installazione di un cartello per dissuadere simili azioni, sottolineando il rischio di intercorrere in sanzioni penali. Ma gli interventi sono stati del tutto inefficaci per scongiurare le azioni lesbofobiche.

«La situazione è arrivata a un livello del tutto insostenibile -dichiara Riccardo Zucaro, presidente di Arcigay Torino- e il clima che si è venuto a creare lede il quieto vivere di Cristina e Daniela, colpendole nel luogo adibito alla tranquillità e alla pace. Chi agisce subdolamente con simboli e scritte intimidatorie trova legittimazione nelle frasi di incitamento all’odio di una politica nazionale che, trasformando la percezione delle differenze nello spauracchio dell’invasione e dell’alterazione della natura, incita attacchi e discriminazioni. Il pensiero escludente rende più quotidiane situazioni simili a quella accaduta a Cristina e Daniela».

Le due signore, al limite della sopportazione, hanno deciso di installare alcune telecamere davanti all’ingresso del loro appartamento, con il supporto di un professionista suggerito dall’amministratore, al fine di identificare la persona autrice di questi atti. A tal proposito, Arcigay Torino organizza una serata di raccolta fondi, giovedì 11 luglio a CasArcobaleno, per aiutare Cristina e Daniela a sostenere le spese di acquisto e installazione delle telecamere.
Nonostante sia sempre più ovvio che la persona che sta imbrattando i muri sia residente nel palazzo, Cristina e Daniela hanno ricevuto il sostegno di una buona parte dei condomini e dell’amministratore.

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