«Uccidete tutti i gay». Indagato per istigazione a delinquere Giuseppe Cannata (FdI)

Giuseppe Cannata

Non gli è bastato dire che lui ha «tanti amici gay» e che non era sua intenzione «offendere». Giuseppe Cannata, vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Vercelli a seguito del suo messaggio d'odio che lo vedeva rilanciare la propaganda omofoba del sentore leghista Simone Pillon con un esplicito invito ad uccidere i gay.
«E questi schifosi continuano imperterriti. Ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili», aveva scritto. Ora è accusato di istigazione a delinquere, aggravata dalla commissione di aver commesso il fatto attraverso strumenti informatici e telematici.

Il 72enne si era giustificato con il solito «Non sono omofobo, ho tanti amici gay a cui voglio bene»;. Poi ha pensato bene di sfruttare anche le vittime di Bibbiano e di usarle per il suo tornado, sostenendo che lui pensa che sia colpa tutta dei gay: «Ero indignato per le vicende di Bibbiano, per quei bambini tolto ai genitori senza motivo, e volevo esprimere tutta la mia indignazione per quei fatti. So di avere utilizzato parole improprie e mi dispiace. Spero che queste mie scuse possano essere accettate da chi si è sentito offeso e mi auguro che non si strumentalizzi questo inciampo».
Curioso che a chieder che non si strumentalizzino i fatti sia un tizio che sentimentalize Bibbiano mentre rilancia un post non correlato a quelle vicende scritte dall'autore di un ddl che mira ad imporre il modello Bibbiano ai bambini che non vogliono stare con i genitori violenti. Il progetto leghista per la ridefinizione delle famiglie prevede infatti che i bambini vengano strappati al genitore con cui vogliono stare per essere messi in un istituto dove non potranno più vederlo sino a quando non accetteranno di vedere il genitore di cui hanno paura.

L'avviso di garanzia è già stato notificato a Cannata, nei confronti del quale è stata eseguita anche una perquisizione che ha consentito di attribuire «inequivocabilmente» a Cannata la responsabilità del post incriminato.
3 commenti