Drogava ragazzi per abusarne sessualmente. Arrestato il parroco che collaborava con Adinolfi e Cascioli



Giorgia Meloni non ha organizzato dirette televisive, così come il ministro leghista Matteo Salvini non ha organizzato un comizio elettorale in loco per proporre di togliere i bambini ai rom. restano muti anche Filippo Savarese e Jacopo Coghe, forse infastiditi da come il dramma di quei bambini non possa essere essere strumentalizzati per i loro fini propagandistici di partito e contro tutte quelle le famiglie che da anni risultano vittime della loro costante aggressione.
Don Stefano Segalini, parroco di San Giuseppe Operaio a Piacenza, è stato arrestato per presunti abusi sessuali su ragazzi. Avrebbe abusato sessualmente di loro dopo aver aver somministrato droghe o sostanze chimiche alle sue vittime.

In un articolo dell'adonolfiniano Mirko De Carli pubblicato dal giornale di Mario Adinolfi, si apprende che il prete collaborasse con il partito Popolo della famiglia nella promozione dell'isteria "gender":

Dopo aver ‘battezzato’ l’appello durante un bellissimo incontro a Ferrara con Mons. Negri, Vescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio, abbiamo incontrato venerdì 24 aprile 2015 Mons. Ambrosio, Vescovo di Piacenza. Promotori dell’incontro gli amici del Circolo Voglio la mamma di Piacenza. All’incontro ha preso parte anche Don Stefano Segalini, neo parroco della parrocchia di San Giuseppe Operaio a Piacenza, che fin dalla nascita del Circolo si è mostrato attento e solidale alle tematiche essenziali avanzate e proposte dal nostro quotidiano.

La stampa locale ci informa di come il sacerdote collaborasse anche con la lobby di Riccardo Cascioli nella «riaffermazione» del «significato della donazione sessuale». In un articolo del maggio 2016 si leggeva:

La Confederex piacentina, accogliendo l’invito del Parroco di S. Giuseppe Operaio don Stefano Segalini, ha organizzato nei locali della parrocchia, una serata di formazione orientata alle catechesi di S. Giovanni Paolo II sulla “teologia del corpo”. A guidare la riflessione, la dottoressa Laura Boccenti - Dirigente del Liceo paritario “Monforte” FAES Assoc. Famiglia e Scuola di Milano, componente il consiglio nazionale di Alleanza Cattolica e collaboratrice della rivista 'Il Timone' - che ha ricordato come nello ‘scrivere nella materia’, la caratteristica fondamentale della natura divina, cioè l’essere trino e unico, Dio ha creato l’uomo e la donna, che si realizzano reciprocamente nella complementarietà e che nell’amore sono capaci di generare la vita e di essere fedeli per sempre. Dopo decenni di attacchi alla famiglia e alla vita, oggi, attraverso l’ideologia del gender e le sue subdole insinuazioni anche nei canali della formazione, viene messa in discussione e a rischio la stessa identità umana maschile e femminile.

Don Stefano si trova agli arresti domiciliari e nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice durante l'interrogatorio di garanzia.
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