Gasparri invoca il carcere per i giudici che applicano la Costituzione anziché compiacere l'odio di Salvini



L'Italia salviniana è una schifezza in cui è sempre più frequente trovare gente che si masturba sui social network ogni qualvolta ha l'occasione di potersi gustare le fotografie di migranti che muoiono nel tentativo di conquistarsi un futuro migliore. È una terra in cui i poveri fanno guerra ad altri poveri, quasi come se bastasse sapere che altri se la passano peggio per sentirsi fortunati. Ed è una terra in cui le destre fanno a gara per cercare voti attraverso il mostrarsi più disumani degli altri.
In tale scenario, il senatore Maurizio Gasparri se n'è uscito invocando il carcere per i giudici che hanno osato applicare leggi a lui sgradite, sostenendo che i principi costituzionali debbano essere messi in discussione attraverso televoti organizzati su Twitter mediante messaggi indirizzati ai suoi proseliti. Pare incredibile, ma è quanto il senatore scrive nero su bianco:


Pare dunque che la propaganda populista salviniana (basata sull'esasperazione dei toni, sull'incitare il giustizialismo, sul creare contrapposizioni sociali e sul compiacere i più bassi istinti degli ignoranti) si un'epidemia che sta contagiando l'intera destra parlamentare. Ed è così che norme, trattati e principi costituzionali diventano carta straccia per gente che spera di accaparrarsi voti attraverso una dialettica incentrata sul compiacere l'ignoranza.
E chissà non possa spiegarci perché mai dei naufraghi salvate dalle acque possano essere definiti «clandestini» solo perché ai leghisti piace chiamarli così, così come sarebbe interessante scoprire perché i leghisti non vogliano tener fede ai trattati firmarti dai leghisti negli anni passati anche mentre Salvini diserta i vertici europei sul tema perché troppo impegnato a farsi campagna elettorale dalla D'Urso... Certo è che per attaccare la separazione die poteri e per inveire contro le sentenze servirebbero prove, non certo insulti populisti serviti a gente che crederebbe a qualunque cosa pur di veder compiaciuto razzismo, xenofobia ed omofobia.

E forse è ancora più surreale come le destre cerchino di aizzare odio contro le Ong, incuranti di come siano state loro a fornire assistenza ai terremotati mentre il governo era assente o come siano loro a permettere all'Italia di esistere dato che senza volontariato e organizzazioni non governative l'Italia non potrebbe reggersi in piedi. Eppure una certa ideologia ha bisogno di nemici, motivo per cui tutto e tutti diventano sacrificabili per profitto.
2 commenti