Il leghismo e l'ideologia della contrapposzione



La propaganda leghista si basa sulla creazione di false contrapposizioni sociali che possano creare quel "noi" e quel "loro" su cui si fondava anche il nazifascismo. Il tutto attraverso una comunicazione unilaterale in cui sono loro a dire che cosa penderebbero gli altri e a condannarlo con toni da bulletti di periferia. Ne è un esempio la propaganda defecata da Imola Oggi, i quali scrivono:


Capiamo che probabilmente questa gente non sia particolarmente dotata sul piano intellettuale, ma sorprende si voglia sostenere che sbeffeggiare l'inno di Mameli facendolo ballare a delle cubiste sia paragonabile a posare in una foto istituzionale con alcuni artisti che si sono esibiti per conto della Repubblica francese.
E pare molto ipocrita anche il fatto che il leghista Armando Manocchia abbia scelto quella foto e non una qualche immagine che mostrasse il suo amatissimo Papa Benedetto XVI che si gustava i fisici scolpiti e seminudi dei fratelli Pellegrini nell'aula Paolo VI in Vaticano:


Oppure avrebbe potuto scegliere il circense palestrato che ha baciato la mano a Papa Francesco indossando un paio di slip bianchi particolarmente attillati...


Peccato che queste fotografie non abbiano fatto alcuno scandalo dato che è normale che degli acrobati si spoglino per la loro esibizione, che un gruppo musicale vesta in modo eccentrico o che un vestito di scena possa apparire appariscente... ma questo non significa che tutto va bene per poter sostenere che Salvini abbia fatto bene a salire alla console con l'inno nazionale mentre le cubiste si dimenavano le tette e lui trangugiava cocktail da quel Papete che lui usa come succursale del Viminale (con tanto di giornalisti costretti a conferenze stampa in spiaggia).
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