Salvini cavalca il razzismo per chiedere «pieni poteri» esattamente come fece Hitler nel 1933



Matteo Salvini pare avere la bava alla bocca ogni qualvolta può cercare di trarre profitto personale da una retorica incentrata sul razzismo. Incurante di come alcune persone siano costrette a lavarsi per strada dato che lui le ha cacciate dai centri di accoglienza, ha raso al suolo i loro rifugi ed ha introdotto leggi che puniscono chiunque osi offrire aiuto, è dal suo profilo che si metta a sbraitare:


Non è chiaro se l'uomo sia un complice di Salvini dato che il ministro sostiene di conoscere tutta la sua storia e il suo status giuridico, ovviamente promettendo che lui lo espellerà e lo punirà dato che è di colore e che non è un figlio di un ministro che sta giocando con una moto d'acqua della Polizia di Stato. Ed ovviamente il leghista non ci spiega perché non metta nessuno alla gogna quando lo «stile di vita» degli italiani porta un cittadino di nazionalità padana ad andare in giro nudo per strada ad aggredire le donne (che pare peggio di chi si sta semplicemente lavando dopo essere stato espulso dai Cara)

Fatto sta che il leghista rincara il suo odio promettendo giustizialismo e cieche vendette:


Pare dunque preannunciarsi una campagna elettorale in cui Salvini si pone come il comandante supremo che punisce chiunque non si autile ai suoi fini, infischiandosene di leggi o di diritti civili. Ciò spiegherebbe anche il perché Salvini abbia compiuto ogni più perversa disumanità potesse alimentare quegli scontri sociali che lui intende utilizzare per consolidare il suo potere.

Dopo un anno di campagna elettorale pagata con i soldi degli italiani, Salvini ha anche annunciato che lui mira ad ottenere «pieni poteri». Prima di lui solo Hitler chiese altrettanto e il 24 marzo 1933 fece approvare il "Decreto pieni poteri" dal Reichstag.
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