Secondo gli adinolfiniani, chi non è omofobo sarebbe «deligittimato a parlare d'ambiente»

Giovanni Marcotullio

Chi non è omofobo non può interessarsi dell'ambiente. È questa la nuova delirante teoria defecata dalla cricca di Mario Adinolfi.
Da mesi impegnati in un perverso bullismo contro una bambina a loro sgradita in quanto contraria agli interessi dell'estrema destra neofascista e leghista, gli adonolfiniani se ne escono scrivendo:


È buffo si voglia sostenere l'omofoibia sarebbe una premessa necessaria a potersi occupare del clima, soprattutto se si considera come il loro compagno d'omofobia Riccardo Cascioli neghi il surriscaldamento globale, sostenga che gli animali debbano essere macellati indiscriminatamente per rivendicare la presunta «regalità dell'uomo» e dica che l'Europa dovrebbe inquinare quanto la Cina per non rischiare di avere costi di produzione più altri...

E dato che gli adonolfiniani vivono di odio, dalle invettive contro Greta Thumberg si passa ben presto a sostenere che quella loro Silvana De Mari avrebbe ragione a dire che l'omosessualità non esista e che la si debba ritenere "omoeretismo", così come è nel suo nome che si dovrebbe sostenere che i gay siano portatori di malattie. Il tutto a sfregio della verità scientifica:


Il tentare di sostenere che l'HIV sia in tema che riguarderebbe i soli gay è un modo per essere complici e corresponsabili do ogni adolescente che dovesse contrarre il virus a causa della loro disinformazione. E se solo l'Italia fosse uno stato serio, queste colpe non verrebbero lasciate impunite...
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