Coppia che partecipò al "funerale" Forza Nuova si ravvede e partecipa all'organizzazione del Pride



Ci sarebbe da domandarsi se si tratti di reale pentimento o se sia un freddo calcolo per non rispondere delle proprie azioni, fatto sta una coppia dei dodici forzanovisti indagati per il falso funerale inscenato contro l'unione civile di una coppia di Cesena ha deciso di abbandonare il partito neofascista e di contribuire all'organizzazione del Pride di Rimini.
I fatti risalgono al 5 febbraio 2017 ed il gip ha deciso di convertire l'iniziale accusa di diffamazione in un'imputazione per instigazione e propaganda all'odio.
«Quando è successo quell'episodio -dichiara Andrea Barlocco- ero dirigente nazionale e responsabile della comunicazione di Forza Nuova. A Cesena ero nel corteo, la vicenda poteva avere una grossa risonanza, ed era importante che la situazione non degenerasse. Il mio processo di uscita da Forza Nuova era già iniziato, non condividevo le idee del movimento, l'unione gay non mi ha mai dato fastidio, ho sempre avuto una visione più moderata e non potevo sposare quella linea. Quel giorno fui a colloquio spesso con l'allora vice sindaco di Cesena e con la Digos». E riguardo a sua moglie, dichiara: «Era una sorta di "infiltrata" nel corteo sempre con lo scopo di verificare che non ci fossero degenerazioni».
Il loro avvocato, Christian Guidi del foro di Rimini, sottolinea come Barlocco e sua moglie abbiano aiutato gli organizzatori del gay pride occupandosi del servizio d'ordine e della sicurezza, oltre che la parte artistica e della comunicazione per il Riccione Pride del 2017 e per i Summer Pride di Rimini 2017 e 2018. Il tutto ottenendo il ritiro della costituzione a parte civile di Arcigay Rimini, a conferma di come l'obiettivo non sia la vendetta ma la tutela delle famiglie lgbt.
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