Discriminazione a Santa Maria di Leuca: il titolare di uno stabilimento non vuole gay nella "sua" spiaggia



È in uno stabilimento balneare di Santa Maria di Leuca che si sarebbe consumata l'ennesima discriminazione verso alcuni ragazzi gay. A denunciare l'accaduto attraverso i microfoni di Teleblu è un ragazzo coinvolto nei fatti, il quale spiega:

Non ci hanno fatto prenotare nulla. Lo stabilimento era vuoto e mi è stato detto che non potevo prenotare. Quindi ho chiesto se era possibile avere qualcosa per i giorni successivi. Anche in quel caso la risposta è stata 'nulla'. Quando ho chiesto spiegazioni la ragazza non ha saputo rispondermi. Quindi ho chiesto all'altra ragazza. In quel caso ho sentito che diceva alla sua collega qualcosa, del tipo ‘no, niente gay’. Lì per lì, mi è venuto da sorride perché non è la prima volta che succede ma dopo ci ho riflettuto. Oggi giorno, dare questo tipo di risposta non è il massimo dell’intelligenza. I ragazzi dell'altro stabilimento balneare ci hanno spiegato che il gestore nuovo è molto omofobo. Anche sulla pagina dello stabilimento balneare ci sono diversi commenti di ragazzi gay che lamentano la nostra stessa cosa. Io non riesco a darmi una spiegazione logica a tutto questo. Se fosse successo a qualcuno più giovane, non so cosa sarebbe accaduto. Io ho avuto la maturità di voltare le spalle e andarmene. Forse però un ragazzino ci sarebbe rimasto molto male, si sarebbe sentito ferito. E non è bello.

Arcigay Salento ha commentato: : «Ancora una volta ci vediamo costretti a ribadire che la sessualità di ogni individuo è degna di rispetto al pari di ogni altra qualità che lo caratterizza: un dato di fatto che nel 2019 è oramai parte integrante della cultura del mondo civile moderno, ma che purtroppo e a malincuore constatiamo non essere ancora entrato nella quotidianità della vita del nostro territorio. Augurandoci che episodi come questo non si verifichino più, auspichiamo da parte dei responsabili una riflessione sulla questione delle discriminazioni e delle offese in ragione degli orientamenti sessuali delle persone. Restiamo aperti al dialogo e al confronto anche nei riguardi del lido dove è avvenuto il fatto».
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