Gruppo di sedicenti «medici cattolici» già minaccia la violazione dell'autodeterminazione dei malati



Nonostante la Consulta non si sia ancora pronunciata, l'Ansa pubblica la lettera di un gruppo di quattromila sedicenti «medici cattolici» che annuncia l'intenzione di violare la legge fine di infliggere atroci agonie ai loro pazienti anche contro la loro volontà. Dicono che loro non hanno problemi a sacrificare la vita altrui in nome quello in cui dicono di credere, anche se forse bisognerebbe vedere come la prenderebbero se un altro medico impedisse il loro diritto all'autodeterminazione in nome di quanto sia sempre molto facile giocarsela sulla pelle degli altri.
Pare un copione già viso anche l'abitudine a nominare il nome di Dio invano come lasciapassare ad ogni più feroce e inumana violenza, magari sostenendo pure che tutto il dolore che infliggeranno debba essere ritenuto un dono al cuore immacolato di Maria (sia mai non gli siano bastati i morti in mare che gli ha "regalato" l'ex ministro).
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