Il figlio del senatore leghista scappa senza paga il conto, denunciato Bossi Jr

Riccardo Bossi

I suoi furtarelli paiono poca cosa se confrontati ad un padre che è riuscito a far prescrivere il furto di 49 milioni sottratti illecitamente agli italiano o un fratello che si è fatto comprare la laurea prima di accaparrarsi uno stipendio pubblico a spese dei cittadini lombardi.
Riccardo Bossi, figlio maggiore del fondatore della Lega, è stato denunciato non aver aver pagato il conto in un ristorante fiorentino. Intenzionato a gustarsi il derby Milan-Inter in compagnia di una ragazza mora, aveva telefonato ben due volte all'Antico Beccaria per assicurarsi una posizione privilegiata davanti ai maxi-schermi. Ed è durante la partita che ha ordinando taglieri di affettati e formaggi, un paio di hamburger e alcuni bicchieri di birra.
Quando è venuto il momento di dover saldare il contro da 66 euro, è sostenendo che la sua carta avesse dei problemi che il figlio del senatore leghista si è allontanato con la scusa di dover prelevare, ma poi non ha fatto più ritorno ed ha ignorato i messaggi del proprietario del locale che aveva il suo numero in memoria.
A quel punto è intervenuta la polizia, alla quale Bossi ha raccontato che avrebbe pagato il conto la mattina seguente. Ma così non è stato e il figlio del senatore non ha manco pagato il conto del residence per cui aveva versato solo un acconto. A quel punto è scattata la denuncia.
Dal canto suo, quello di andarsene senza pagare pare un vizio del figlio del senatur: recentemente è stata confermata in appello la sua condanna a 10 mesi per truffa aggravata e 10 mila euro di risarcimento a un gioielliere di Busto Arsizio, dove Bossi si era appropriato di una parure di Bulgari  da regalare alla fidanzata del tempo e un Rolex per sé stesso (poi utilizzato per saldare un debito) nel dicembre del 2014. E ancora, a giugno è stato condannato a nove mesi più risarcimento per aver fatto acquisti da un gommista, un benzinaio e una società di lampade senza mai pagare il conto.
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