Il Giornale rilancia la "difesa della purezza della razza"



Mentre Silvio Berluscconi si vanta pubblicamente di aver sdoganato il fascismo, Il Giornale si fa promotore delle teorie hitleriane sulla "purezza della razza". A proporre il tutto è quel Marco Gervasponi che Maurizio Belpietro ha eletto a martire leghista in nome di come lui giurasse sulla propria onorabilità che le accuse di razzismo avanzate dalla sua università dovessero essere ritenute infornate. Il tutto nonostante il suo  pezzo sulla «limpieza de sangre» in cui Gervasoni parla di fantomatici rischi del «meticciato» e vaneggia di una fantomatica «ideologia migrazionista» parrebbero sbugiardare la propaganda del quotidiano filo-leghista...

E per quanto sembri assurdo, nel 2019 è per cercare di promuovere l'ideologia leghista che Il Giornale propone parole che paiono arrivare direttamente dal ventennio:


Insomma, il ricco Salvini ha deciso che gli stranieri devono essere additati come nemici dato che i risparmi che lui investe in Lussemburgo derivano principalmente dalla quantità di odio che riuscirà a vendere. E queste teorie da Terzo Reich paiono rientrar in quegli schemi di business in cui bisogna creare le paure irrazionali per poi vendere il proprio prodotto, esattamente come Wanna marchi convinceva le sue vittime che fossero state colpite dal malocchio per convincerle ad acquistare i suoi amuleti (l'unica differenza è che lei è finita in carcere, l'altro vuole ottenere "pieni poteri" in parlamento)
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