La sentenza di condanna a Pillon: «Le false accuse non interessano alla gente»

Simone Pillon (Lega)

È stata resa pubblica la sentenza verso il senatore leghista Simone Pillon, condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 30 mila euro per aver diffamato il circolo Omphalos di Purugia attraverso alcuni comizi in cui il senatore raccontava fantasiose teorie riguardo all'operato del gruppo all'interno di una scuola perugina.
Il giudice osserva che «è evidente che negli interventi oggetto dei video egli abbia offerto una descrizione dei fatti occorsi nel corso dell’assemblea differente da ciò che è realmente accaduto», così come osserva che «le frasi pronunciate da Pillon e in particolare l’asserzione per cui il tema della lotta all’omofobia nelle scuole sia in realtà un mero pretesto per invitare i giovani a praticare l’omosessualità sortiscono il negativo effetto di delegittimare e squalificare in toto quelle che invece sono necessarie iniziative educative volte al rispetto delle differenze, alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del bullismo omofobico».
Stando alla ricostruzione del giudice, Pillon «è partito da un dato vero – l’assemblea al liceo Alessi e gli studenti che al termine sono potuti entrare in possesso dei volantini – sul quale poi ha costruito un racconto falso ossia che l’intervento di Michele Mommi sia consistito nell’illustrazione dei contenuti del volantino e che si sia concluso con l’invito rivolto agli studenti a sperimentare rapporti omosessuali nella sede dell’associazione Omphalos». «Muovere un’accusa falsa nei confronti di qualcuno non può determinare interesse per l’opinione pubblica e postula inevitabilmente una gratuita aggressione dell’altrui reputazione contraria al principio della continenza. Sicuramente, dunque, le affermazioni oggetto dell’imputazione proferite da Simone Pillon non possono essere scriminate dal diritto di cronaca».
La sentenza osserva anche che «dal contenuto dei filmati acquisiti al fascicolo del dibattimento  si percepisce chiaramente il carattere lesivo della reputazione di Mommi e dell’associazione Omphalos dalle frasi pronunciate dall’imputato. La circostanza per cui Simone Pillon nella parte degli interventi relativi all’assemblea al liceo Alessi tenga costantemente in mano, esibendola al pubblico, la copia del volantino, deve essere interpretata come una circostanza che induce gli ascoltatori a considerare autorevole e credibile ciò che viene detto, atteso che risulta essere comprovato da documenti scritti. Inoltre Pillon, nel corso degli interventi, invita a più riprese il pubblico al termine della conferenza ad avvicinarsi alla postazione del relatore per poter visionare di persona i materiali documentali cui ha fatto riferimento nel corso della conferenza. Tale invito induce ancor di più il pubblico a prestare fiducia a quanto narrato dall’oratore, considerato che lo stesso si rende disponibile a condividere le fonti documentali del proprio intervento».
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