Radio Maria attacca Greta: «È Satana il pericolo, non il riscaldamento globale»



«È Satana il pericolo, non il riscaldamento globale». Così padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, si è accodato alle scomposte proteste dei partiti di estrema destra contro i giovani che chiedono provvedimenti contro i cambiamenti climatici.
Secondo il religioso, se è pur vero «che lo sviluppo industriale ha scaldato un po’ il pianeta», lui assicura che i cambiamenti climatici siano dovuti «alle esplosioni del Sole, e quindi siamo nelle mani di Dio». Un Dio che lui sostiene stia provocando siccità ed alluvioni per puro sadismo mentre noi «non possiamo fare niente».
Forse bisognerebbe domandarsi se il signor Fanzaga si farebbe rinchiudere in una stanza chiusa con un suv acceso o se in quel caso ammetterebbe che le emissioni di Co2 non sono esattamente così salutari come lui sostiene... chissà. Nel frattempo spergiura che l'unica arma «per combattere il riscaldamento globale è il Rosario».

A sostegno della sua tesi, Radio Maria ha anche pubblicato anche alcuni articoli pubblicati da La Nuova Bussola Quitidiana, incurante di come la setta di Cascioli sia nota per il suo negazionismo riguardo all'emergenza climatica. Il loro direttore si spinse persino nel sostenere che l'ecologia sia una religione e che pertanto offenderebbe Gesù in quanto negherebbe «la regalità dell'uomo» sulle altre specie.
Parte di quella tesi è stata ripresa dal sacerdote, il quale giura che l'ambientalismo sarebbe una forma di “religione verde” da ricondurre al politeismo satanico. In altre parole, sta mandando al diavolo i giovani di mezzo mondo. Letteralmente.

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