Sgarbi cerca visibilità sulla pelle dei bimbi di Bibbiano: per lui il "delitto" non sono gli abusi ma le lesbiche

Vittorio Sgarbi

Se la coppia affidataria fosse stata eterosessuale, i fatti di Bibbiano sarebbero stati meno gravi. È quanto sostiene Vittorio Sgarbi, evidenziando come alle destre non freghi nulla di quei bambini ma solo di come poterli utilizzare per trarre un profitto personale.
Riproponendo la tesi leghista per cui «naturale» sarebbe sinonimo di «eterosessuale», l'esponente di estrema destra scrive:


Dato che odio chiama odio, l'affermazione di Sgarbi ha galvanizzato i leghisti e i neofascisti, in fila ad ostentare svastiche e croci celtiche. E tutti sono lì a ripetere che loto hanno già scelto la loro verità  anche se il processo non è iniziato, basandosi sulle illazioni che Belpietro continua a ripetere mentre il suo caporedattore si è affrettato a fare cassa attraverso un libro che racconta presunti fatti non accertati dai giudici (tanto a loro che gliene frega del principio costituzionale per cui tutti sono innocenti sino a prova contraria)
E se sembra che chiacchiere ed illazioni danneggino soprattutto le giovani vittime, pare che le destre siano pronte a sacrificare quei bimbi pur di cavalcare l'isteria creata dalla propaganda salviniana a spese dei contribuenti.
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