Francesca Totolo pare non gradire chi esprime dissenso dalle sue posizioni



Lo scorso settembre la signora Francesca Totolo ci disse che lei esigeva che il nostro blog si occupasse unicamente dei «degli omosessuali perseguitati altrove» in virtù di come lei non sembrava gradire potessimo occuparci anche delle discriminazioni che avvengono in Italia. Ora, insieme alle solite offese gratuite, è attraverso un messaggio dai toni intimidatori che afferma:


Evidentemente la signora non ha apprezzato il nostro commento riguardo al suo uso dei sue agenti uccisi come pretesto per chiedere libertà nella tortura dei prigionieri da parte delle forze dell'ordine e, come prassi di certi sedicenti "paladini della libertà di espressione", probabilmente ritiene che minacciare costosi processi possa zittire il dissenso.
Sarà, ma la signora rischia di non fare una gran bella figura davanti a quei suoi proseliti che si sono aggrappati a lei per scrivere squallide frasi omofobe o per lanciarsi in minacce di morte che cavalcano l'odio razziale:

















Serrale è anche come qualcuno dica di voler manifestare «solidarietà» alla Totolo, tra cui anche il  vaticanista Marco Tosatti (da tempo impegnato nello spargere fango contro di noi):


Peccato che il vaticanista e la signora Totalo dovrebbero spiegarci in che modo credono sarebbe da intenderci come «diffamatorio» sostenere che un suo tweet lasciasse intendere ciò che i suoi stessi proseliti sostengono:


Dal canto nostro, ribadiamo tutto ciò che abbiamo detto: sosteniamo che la sicurezza delle forze dell'ordine debba passare dalla fornitura di mezzi e di formazione, non certo dalle legittimazione di torture fini a sé stesse. Altresì crediamo sia inaccettabile uno uno stato che benda un ragazzino inerme per farne sfoggio come se si trattasse di una preda da esibire al populino quando è la nostra Costiruzioen a prevedere che il principio della dignità debba essere concessa a tutti.
Lei la pensa diversamente? Ci spiace per lei, ma il suo sostenere che ci denuncerà perché abbiamo opinioni opposte dalle sue è surreale, soprattutto se l'annuncio pare buttato lì solo al fine di aizzare le reazioni più violente ed intolleranti dei suoi proseliti.

E che con il termine "tortura" si parla di di tortura senza virgolette lo chiarisce la stessa signora Totolo inveendo contro la definizione data al termine da Amnesty International:





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