Secondo Savarese, tutto ciò che non si vede al microscopio non esiste (quindi anche Dio?)

Filippo Savrese con Massimo Gandolfini

Ancora una volta il fondamentalismo sedicente cattolico è andato in corto circuito. Parcheggiato il suo pulmino arancione con cui se ne andava in giro per l'Italia a promuove odio trasofobico contro i bambini, è attraverso i suoi canali di propaganda che l'integralista Filippo Savarese dichiara che qualunque cosa non sia verificabile al microscopio non esiste:


C'è però un problema: dato che il signor Savarese basa gran parte del suo business economico sul dichiararsi opinabilmente "cattolico", il fatto che la sua fede non sia misurabile al microscopio dovrebbe farci pensare che non esista. Anzi, la sua teoria sottintenderebbe anche che neppure Dio debba essere ritenuto esistente dato che non se ne hanno precise evidenze scientifiche. Nessuno dovrebbe potersi sentire stanco dato che la stanchezza non si misura, non ci si può sentire affranti perché i sentimenti non si vedono sul vetrino... insomma, la quasi totalità della vita dovrebbe essere cancellata sulla base del suo diktat.
Il tutto si inserisce in quella assurdità in cui l'intero operato di Savarese e tutto il business che ci ruota attorno non servono a creare alcunché, servono solo a distruggere vite a cui lui chiede sia negata dignità in quanto intollerante verso chiunque non sia espressione del suo ego.
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