Silvana De Mari si inventa false «lezioni di sesso orale» per inveire contro il contrasto alla pedofilia



Pare necessaria una enorme dose di depravazione per potersi inventare che dei bambini di quinta elementare possano essere proposte «corsi di sesso orale» durante le ore scolastiche. Eppure è quanto spergiura la signora Silvana De Mari dalle pagine del giornaletto filo-leghista di Maurizio Belpietro.
Tra illazioni, spergiuri e la solita dose di terrorismo, la fondamentalista inizia a sostenere che nel Regno Unito ci sarebbero 241 scuole in cui i bambini verrebbero «introdotti» alla masturbazione attraverso «corsi di autotoccamento».
Ovviamente quei corsi non esistono e la signora presenta come fatti delle sconclusionate polemiche sollevate da genitori bigotti che paiono spaventati all'idea che si possano fare delle vaghe allusioni al sesso. Come spiega il Consiglio della contea del Warwickshire, in quelle lezioni si dice semplicemente ai giovani studenti come «distinguere tra un tocco appropriato e uno inappropriato». In altre parole, la signora De Mari si sta indirettamente ponendo dalla parte dei predatori sessuali e dei pedofili.

L'articolo passa così al terrorismo più spinto, con la signora De mari che si mette a sbraitare come una indemoniata che quelle lezioni sarebbero «un crimine» che lei si premura di paragonare ad azioni che potrebbero uccidere un bambino. Lamenta anche che un precisato "loro" voglia «somministrare alla più bassa età possibile le istruzioni di un erotismo sguaiato e insulso, completamente slegato dalla sessualità vera che è generativa». In altre parole, lei dice che ai bambini andrebbe detto che ogni atto sessuale deve mirare ad ingravidare qualcuno. Una tesi che la signora sottolinea col suo affermare che «il preservativo venduto come prevenzione di gravidanze indesiderate e malattie e cultura della morte, condanna a morte di una civiltà e noi ci stiamo estinguendo».
Ed ancora, la signora si lancia nel sostenere che i bambini debbano imperare da soli e non debbano assolutamente poter ricevere informazioni che li proteggano dalle malattie. Faranno errori? Pazienza, evidentemente a lei non interessa l'ignoranza o l'inesperienza porterà qualcuno a morire di Hiv o di altre malattie.
Spacciano i libri che aiutano i ragazzi ad affrontare il cambio del loro corpo durante la pubertà come strumenti di «pornografizzazione dell'infanzia», non mancano le solite invettive contro le persone transessuali che lei sostiene non debbano poter essere sostenute nella loro eventuale (e successiva) transizione. Racconta pure che i medici non capiscano un tubo, che le case editrici siano inette e che lei sarebbe la vera detentrice del sapere su come debbano essere educati i bambini, ossia dicendo loro che «il sesso è il modo creato dalla biologia per dare vita alle generazioni successive» o che l'amore esisterebbe solo «tra un uomo e una donna». Quindi, a detta sua, se uno stupratore non ha ingravidato la vittima, quello non sarebbe abuso sessuale perché non c'è sesso senza concepimento.
E che c'entrerebbe mai Bergamo con tutta 'sta manfrina? Nulla, ma evidentemente serviva citare una qualche città italiana per creare isterie associate alla fake-news iniziale al fine di poter usare i bambini contro i diritti dell'infanzia.

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