Chi se ne frega dei bambini sfruttati, per Pillon il loro unico "diritto" è avere un pene e una vagina in casa


Il senatore leghista Simone Pillon pare essere del tutto disinteressato ai bambini sfruttati o di quelli che il suo "capitano" vorrebbe deportare nei campi di tortura libici perché sgraditi ai leghisti: a lui pare interessare solo di come poter abusare dei minori per farsi campagna elettorale sulla loro pelle.
Dopo i selfie che si è scattato a Bibbiano per spergiurare depravate teorie già ampiamente smentite dalla Procura, il leghista ha ora ritenuto di dover abusare della giornata internazionale dei diritti dei bambini per sostenere che l'unico "diritto" sarebbe quello di non poter crescere nell'amore di una famiglia sgradita alla lobby di Gandolfini. Poi pazienza se l'Italia è al primo posto al mondo per turismo sessuale dato che al maschio padano di pelle bianca ama stuprare delle bambine...

Ricorrendo ai soliti slogan del fondamentalismo organizzato e sostenendo che i gay "comprerebbero" i bambini in una deviata descrizione della Gpa, il leghista scrive:


Naturalmente non parla del diritto di poter crescere sereni, di essere tutelati dal bullismo omofobo, o di non rimanere intrappolati tra due genitori che litigano continuamente dopo che lui avrà impedito loro di separarsi. Non parla del diritto di poter andare a scuola senza che Pillon vada da loro ad imporre simboli religiosi, non parla del diritto di non essere obbligati a vivere con genitori violenti e neppure del diritto ad essere tutelati da una De Mari che dal giornale di Belpietro invita i genitori omofobi a non accettare i propri figli. E non c'è traccia neppure di un riferimento al diritto di poter essere tutelati da integralisti che vogliono vietare famiglie, imporre un modello unico a cui tutti debbano essere conformati o vietare l'autodeterminazione dei malati.

Ovviamente Pillon dice anche che lui se ne sbatte dei diritti dei bambini nati in Italia dato che lui percepisce la cittadinanza come un privilegio e sostiene che dare uguali diritti a tutti i bambini "svenderebbe" i privilegi di quelli che lui sostiene valgano più degli altri. Si capisce così perché nella foto di Pillon ci siano solo bambini bianchi manco fosse un manifesto nazista per la promozione della "razza ariana"...


Non è chiaro perché il figlio di un mafioso o di un pedofilo abbia "diritto" alla cittadinanza mentre chi nasce in Italia da famiglie a lui sgradite dovrebbe essere sottoposto ad un imprecisato "percorso formativo". Non meno grave è come ogni messaggio di Pillon miri a creare odio contro chi ha opinioni diverse dalle sue, incurante di come la rabbia sociale che fomenta per profitto renderà l'Italia un posto peggiore anche per le sue figlie.
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