Il partito di Adinolfi contro le donne: «Una scorreggia vi seppellirà, definitivamente»


Tutto parte da un evento organizzato dall'associazione Non una di meno, l'associazione femminista che si batte contro il femminicidio. Tanto è bastato per mandare su tutte le furie il partito pro-sottomissione femminile di Mario Adinolfi. Dopo aver firmato vari insulti contro e organizzatrici, è lamentandosi che l'evento non sia stato annullato secondo il loro volere che il partitucolo ha dato fiato al suo consueto odio, mischiando omofobia e sessismo quasi come se le loro menti non sapessero guardare oltre il odio.

In aberrante articolo a firma dell'adinolfiniano Massimiliano Esposito dal titolo "Siete donne senza palle", la setta di Adinolfi esordisce con un ingiustificato attacco ai gay:

Molti mi hanno segnalato questo evento sul mantovano, sono sincero, non mi impressiona. La comunità organizzata LGBT, ci ha già dimostrato nel tempo la sua sofferenza interna, la sua repressione, la propria crisi verso la fede. Da premettere, e ne sono convinto, che molti omosessuali stessi, non condividono certe dimostrazioni e la pensano esattamente come me.
Ho dato uno sguardo a quello che loro chiamano “festival” grazie alle loro pagine social - a dir il vero - già solo la locandina la dice lunga, così come gli ospiti e i temi che verranno trattati.

Si parte dunque nel proporre quella retorica del "noi contro loro" che fu alla base della propaganda fascista e si spergiura che i gay sarebbero un'offesa alla fede cattolica. Al solito, Dio viene stuprato come "giustificazione" all'odio di omuncoli a dir poco miserabili nella loro omofobia.

Si passa così a vomitare odio contro gli organizzatori, defecando quei giudizi che Gesù invitava a non dare. Fregandosene dell'enorme trave nel loro occhio e concentrandosi sulla pagliuzza nell'occhio dei loro fratelli, scrivono:

Analizzando bene anche il suo, di profilo social, non capisco nemmeno quale sia la sua visione di mondo, cosa desideri effettivamente per il futuro suo e del mondo che calpesta. Un soggetto a dir poco strano, che con la parola coerenza fa a pugni senza se e senza ma. Difende migranti e porno, parla di trans, arte e lotta contro gli uomini a prescindere, fa teatro o così dice, anche se a me tutto sembra tranne che una commediante. Un’ambiguità varia che la rende così poco serena - secondo me - persino con se stessa.

Spiegato che lui disprezza gli altri, Esposito passa a disprezzare le femministe che si battono contro il femminicidio, anche se forse farebbe meglio a spiegarci chi è che finanzia quel loro partitucolo che non ottiene mai voti alle elezioni:

Quelle di “Non una di meno”, nota inutile associazione, non poteva scegliere meglio, loro che sono l’emblema del nulla elevato a pensatoio. Ci spieghino come fanno a vivere sta gente, da dove recuperano fondi e soldi, ci raccontino come è da chi vengono favoriti per aver a disposizione locali e gestione di spazi pubblici. Vicino forse solo di provocazioni? - che poi a dirla tutta - sono estremamente scadenti anche da quel punto di vista - molto meglio e più coraggiosi i loro compari del Cassero di Bologna, i quali ci avevano già dato dimostrazioni qualche tempo fa di cristi sodomizzati e porcherie varie.
Con franchezza, vi dico, che da questi non ci si può aspettare di meglio, anzi, loro sono pur sempre quelli delle Dark Room, degli avambracci infilati nel deretano, delle orge occulte, delle Spa con gigoló e chi più ne ha più ne metta.

Esatto, siamo all'odio defecato con una ferocia demoniaca. Sarà che Esposito pare manifestare enormi depravazioni sessuali e incommensurabili problemi con al sua sessualità, ma questo non lo giustifica a defecare parole a caso. Cosa dovrebbero mai centrare il firsting? A questo punto perché non ci parla dei tanti preti pedofili che ci sono nel suo movimento, a partire dal pedofilo seduto nella fila delle autorità al comizio di Adinolfi pagato dalla Lega o quello che abusava dei suoi novizi mentre si inventava la fantomatica "ideologia gender" su cui Adinolfi basa il suo fatturato?

Sostenuto che Pasolini voterebbe Adinoflie e che le femministe sarebbero donne annoiate e drogate, l'adinolfiniano passa ad insultare chiunque osi contestare la sua ideologia:

Per intenderci, queste pseudo femministe, si sono persino aizzate come vaiasse qualsiasi, contro la povera Iva Zanicchi rea, di aver detto una barzelletta al Concerto per la Vita definita da queste definita sessista. Oggi invece con “Immacolata Ossessione” prendono a pesci in faccia e senza vergogna, l’Immacolata Concezione. Qualcuno gli ricordi che quella - aldilà della credenza o della fede - era donna, indifesa, madre, moglie e persino minorenne. La cosa più schifosa di tutto ciò è che la usano persino come punto di sutura tra la loro ignobile visone futuristica di femminilità e ciò che in realtà ispira da millenni.

E se a tirare in ballo la madonna è il partito di Adinolfi e non certo un evento che nona aveva alcuna connotazione religiosa sulla sua locandina, è curioso come Esposito si ricordi che la Madonna era minorenne solo quando vuole sostenere che si tratterebbe di abuso su minori. Poi è contro una minorenne come Greta che Esposito scrive frasi dettate dal suo odio contro i gay e dal suo fregarsene delle condizioni incui lascerà il pianeta alle sue sventurate figlie:


Inventandosi una contrapposizione religiosa che il feroce adinolfiniano chiude la sua porcheria asserendo:

Di una cosa sono certo, che la Maria Vergine e Madre, si ricorderà ancora per millenni ed insegnerà ancora a molte donne ad essere fondamenta e pilastro della famiglia, mentre di voi mie care autodeterminate, nessuno più ne sentirà la mancanza tra meno di niente, siete aria fritta e mi auguro con tutto il cuore, che prima o poi, una scorreggia vi seppellirà, definitivamente.

Non è chiaro, dunque, se Esposito volesse ostentare il suo odio contro le donne, contro l'emancipazione o contro i gay. L'impressione è che lui odi tutti ed è questo il motivo per cui è parte di un partitucolo nato dall'odio che campa vendendo odio in sfregio all'amore predicato da quel Gesù che loro sono soliti stuprare a fini politici.
2 commenti