Il Giornale e quel pressapochismo che aizza odio contro le famiglie gay


Il Giornale continua a raccogliere l'odio omofobico che i suoi lettori populisti dispensano a piene mani verso quei gay a cui Porro vuole sia negata una famiglia perché non si scopano una donna come fa lui e manco hanno ingravidato molteplici femmine prima di infilarsi nel letto di una ragazzetta come il suo venerato Salvini. Ed è così che i loro toni sono sempre feroci mentre dicono che quei depravati dei gay si sceglierebbero i figli o li condividerebbero con genitori che manco si scopano.




E se è vergognoso osservare con quanto pressapochismo giochino sulla pelle delle famiglie sgradite alla lobby di Gandolfini, tra i commenti osserviamo come l'odio passi sempre attraverso gli slogan coniati dalla lobby di Gabdolfini. Ed è così che le famiglie vengono definite come «capricci delle coppie omosessuali» o i loro figli vengono paragonati a cani mentre si sostiene che i gay dovrebbero formare famiglie con persone che non amano unicamente per conformarsi ai pruriti sessuali del loro Gandolfini e non infastidire gli omofobi:


Ovviamente non manca chi riconduce il tema al razzismo, inveendo contro un Papa che predica l'accoglienza di Gesù anziché sponsorizzare l'odio di Salvini. Peccato non si capisca neppure in che modo il capo di uno stato estero dovrebbe impedire i diritti dei cittadini italiano...


Altri teorizzano che l'amore sia prerogativa dei soli eterosessuali, forse ignorando che a creare i figli è il coito e non l'amore come dimostrano tutti quei maschietti che scappano a gambe levate dopo aver soddisfatto il loro desiderio sessuale:


E se l'elenco potrebbe essere infinito, il tema è osservare con quanta ignoranza e attraverso quali loghi comuni il populismo affronta un tema che meriterebbe approfondimenti più seri che vadano oltre ai vuoti slogan di Pillon.
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