Tuiach riserva termini dispregiativi persino contro suo figlio: «Non ha il culo»

Quale padre parlerebbe mai del figlio dicendo che «non ha il culo» dopo aver abusato della sua disabilità come se fosse un pretesto per "giustificare" il suo innaturale odio contro interi gruppi sociali? A quanto pare Fabio Tuiach, il consigliere triestino che ritiene di dover sbattere il figlio nel tritacarne mediatico pur di negare che gli altri lo criticano unicamente per le sue aberranti idee pseudo-politiche infarcite da fanatismo pseudo-religioso:

Ma un padre che usa termini così brutali contro i suoi stessi figli non prova almeno un po' di schifo verso sé stesso? Ed è mai possibile che il consigliere non sappia parlare dei problemi del figlio senza parlare di sé e vantarsi di come ei facesse pagare per prendere a pugni la gente?
