Femminicidio a Messina, ma i media parlando di "amore" ai tempi del Covid-19


Da Messina giunge l'ennesima cronaca di una donna tra le mura domestiche uccisa dall'uomo che diceva di amarla. Ma è drammatico osservare come i media abbiano reagito all'ennesimo femminicidio parlando di "amore" ai tempi del Covid-19 "macchiato di sangue".
Un uomo che uccide una donna non è amore e un femminicidio non è effetto di una "convivenza forzata", ma figlio dell'idea di una donna come proprietà su cui vantare possesso e potere. Vive in un Paese che tenta di "giustificare" chi ammazza la moglie è grave.
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