Gianfranco Amato in tour per chiese evangeliche ad invitare a pregare contro il contrasto all'omofobia

L'avvocato Gianfranco Amato è tornato ad organizzate comizi volti a sostenere che il "cristiano" deve pregate perché Dio possa impedire aggravanti per chi commette reati basati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere. Abbandonato il partito di Adinolfi per tornare in seno alla Lega di Matteo Salvini, è durante i suoi comizi che il fondamentalista fa leva sull'egoismo sostenendo che gli investimenti per l'educazione porteranno a spendere «miliardi di euro per una dittatura di pensiero».
Durante la sua conferenza organizzata a Palermo nella chiesa evangelica de "La Parola della Grazia", Amato ha sostenuto che l'estensione della Legge Reale-Mancino vincolerebbe il principio della "libertà di pensiero" in virtù di come lui dica che finirà in galera chi è «contrario all'ideologia Gender» o chi è «un pasticciere cristiano e ti rifiuti di preparare una torta nuziale per un matrimonio gay».
Se ovviamente lui darebbe di matto se qualcuno rifiutasse una torta ad un sedicente "cristiano" in quanto sedicente "cristiano", Amato ha proseguito dicendo che «la cosa fondamentale, che diamo per scontato è quella di pregare essendo una battaglia spirituale. Una preghiera con un obiettivo, non generica, ma finalizzata. Poi, per prima cosa, informarsi e formare. Conoscere, perché se non si conosce il nemico, non si può combattere. Accedere a tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Bisogna avere la percezione chiara del problema, quindi comunicarlo. Tutto viaggia attraverso la comunicazione, che è usata in questa “dittatura del pensiero unico“, come in tutte le dittature, cioè censura e propaganda. Noi dobbiamo sconfiggere l'una e l'altra».
Amato ha poi detto che bisogna partecipare alle manifestazioni anti-gay di Gandolfini: «Partecipare a tutte quelle azioni che rendono visibile un'opposizione. Come l'iniziativa “Restiamo liberi”, delle 100 piazze italiane. Probabilmente, verrà organizzato, in autunno, un “Family Day”. È molto importante scendere in piazza. È arrivato il momento di giocare la faccia, e non solo. Se qualcuno ha a cuore, non solo il bene della propria nazione, ma soprattutto dei propri figli e dei propri nipoti. Qui siamo di fronte alla più perversa forma d'indottrinamento, dei più piccoli nelle scuole, che ci sia mai stata nel nostro Paese, dall'Unità d'Italia. Infine, prendere parte alle realtà associative che sono quotidianamente “sul pezzo”». Ed ancors: «Informatevi su quello che sta succedendo. E soprattutto “gridatelo dai tetti”, come dice il Vangelo. Perché? Perché questi “figli delle tenebre”, stanno operando con il “favore delle tenebre”, con sedute notturne in Commissione Giustizia della Camera, a tappe forzate e nell'assoluta ignoranza del popolo. Se le persone sapessero davvero che in questo momento il Parlamento, anziché occuparsi della più grande crisi sanitaria che abbiamo avuto nel nostro Paese, la più grande crisi economica e sociale dal Dopoguerra ad oggi, si sta occupando di queste cose, probabilmente reagirebbe coi forconi. Nessuno parla di tutto questo, il popolo non lo sa. Fondamentale è quest'opera divulgativa».
Al solito, tutto diventa pretesto per sostenere che i propri egoismi debbano avere priorità sulle vittime di discriminazioni e violenze.