Il Giornale continua a sfottere le vittime di omofobia


È Felice Mantidi a pubblicare un surreale articolo pubblicato da Il Giornale, nel quale si sfottono le identità di genere attraverso la più bieca propaganda integralista. Con toni derisori, afferma:

Meno male che il ddl sull'omotransfobia, che equipara la discriminazione basata sull'orientamento sessuale a razza e religione, non è ancora stato approvato.
Già, perché altrimenti per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe stato un guaio: a legge Zan vigente, infatti, la legge che impone alla Regione Puglia la «parità di genere» nella legge elettorale (vale a dire la possibilità di votare due candidati purché di sesso differente) sarebbe stata un gravissimo atto di discriminazione. E perché? Semplice. Perché secondo il verbo della comunità Lgbt i generi non sono due ma molti di più. Si dirà: ma la norma prevede la possibilità di votare per due generi. Ma se si vuole parlare di parità, la legge dovrebbe prevedere parità di diritti a tutti i (presunti) generi.

Bel presto si passa a sostenere che le organizzazioni forzanosviste sarebbero espressione di "cattolicesimo" e che il povero Jacopo Coighe rischierebbe di non potrei più urlare in faccia ai suoi figli che l'essersi portato a letto loro madre deve conferirgli privilegi sociali, economici e giuridici:

Eppure a sostenere questa tesi «sovversiva», in nome del precetto biblico «maschio e femmina li creò», si rischia il linciaggio. Lo sanno bene gli attivisti cattolici, del Family Day o di Pro Vita e Famiglia, vittime di minacce da parte di alcuni attivisti arcobaleno. Il cuore della questione è il rispetto della libertà, del pensiero e delle opinioni altrui: tra un po' non si potrà più sostenere che un bambino ha diritto a un padre e una madre senza urtare uno dei dogmi della religione gender, che la legge Zan vorrebbe persino poter inculcare ai bambini e ai ragazzi a scuola.

Al solito, è incredibile come si usino i bambini per sostenere che l'odio degli omofobi sarebbe un "diritto" dei minori, anche se poi la figlia di Gandolfini scende in piazza a manifestare contro suo padre perché vittima del suo integralismo.
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