Il segretario di Stato polacco vuole rendere l'intera Polonia "libera dai gay"


Incuranti dei tribunali che hanno sancito l'incostituzionalità di tali atti, il segretario di Stato polacco Janusz Kowalski dichiara che lui e i neonazisti ritengono che «tutta la Polonia dovrebbe essere Free-LGBT». Il riferimento è a quai territori controllati dall'estrema che dichiarano di aver cacciato di casa qualunque cittadini lgbt vivesse nella zona.
Secondo copione, il 42enne se n'è uscito con le solite fantasie sessuali che tanto piacciono a chi sostiene che ai propri coito dovrebbe essere attribuito un valore giuridico, con il signor Kowalski che dichiara:

La nostra costituzione afferma esplicitamente che la famiglia è composta dall’unione di una donna e un uomo. Tutte le ideologie di sinistra che colpiscono la famiglia tradizionale e promuovono relazioni tra uomini con bambini sono incoerenti con la costituzione polacca e il nostro patrimonio culturale.

Se pare che il Kowalski definisca la natura ideologica dato che i gay nascono dalle sue fantomatiche "famiglie tradizionali" che in molti casi sono ricettacoli di tradimenti e abusi, aberrante è come sostenga che la tolleranza colpirebbe il «DNA della famiglia polacca» attraverso quella che lui chiama «ideologia estremista», ossia l'idea che ognuno possa vivere la propria vita in santa pace senza subire violenze.
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