In difesa dell'avvocatessa omofoba, i fondamentalisti chiedono il commissariamento dell'ordine degli avvocati di Mantova

Provita Onlus continua a dire che la legge Zan sarebbe "liberticida" verso chi campa d'odio, ma poi chiedono il commissariamento dell'ordine degli avvocati di Mantova per la condanna dell'avvocato omofobo che invitava ad impedire ai gay di poter lavorare come edicatori. E se le destre amano usare la giurisprudenza per fini intimidatori, i loro avvocati dicono sarebbero state violente tutte le procedure di garanzia e di confronto, per «una messa alla berlina che non ha precedenti da parte di un ordine professionale». Sostengonon «sarebbe mancato persino un dettagliato accertamento dei fatti prima di pervenire a stigmatizzazioni ufficiali a mezzo stampa. Da qui la richiesta in forma di diffida: i vertici dell’Ordine degli avvocati dovrebbero dimettersi e lo stesso organismo di categoria dovrebbe essere commissariato».
Quindi sappuatelo: se sarete vittima di omofobia e denuncerete, Jacipo Coghe ve la fara pagare mentre sbraiterà che non esisterebbe alcuna omofobia e che lui non vuole possano esistere aggravanti per chi delinque sulla base dell'identità di genere o sull'orientamento sessuale delle vittime.
L'avvocatessa da loro difesa, di cui mon si sa neppure il nome è stata criticata per aver sostenuto che i gay sarebbero dei malati psichici che andrebbero tenuti lontano dai bambini perché contagiosi.