L'avvilente spettacolo dell'omofobia populista: dicono pure che il contrasto all'omofobia offenda «il presepe» e «dissolverà la nostra la civiltà»

Quanto accaduto oggi alla Camera pare dimostrare una sola cosa: l'Italia populista fa schifo e chiunque abbia in briciolo di buonsenso farebbe bene ad andarsene quanto prima. Perché voi lavorate, producente reddito e venite obbligato a pagare la pacchia a populisti che cercano profitti sorridendo la vostra vita e la vostra dignità nel nome di come Salvini abbia dato prova di amare le cubiste pagate per stuzzicare le sue fantasie sessuali mentre lui "difende la famiglia tradizionale" invitando donne a caso e frequentando ragazzine che hanno la metà dei suoi anni. Il tutto con la complicità di quella Giorgia Meloni per cui il matrimonio serve a procreare ma lei si è fatta ingravidare senza essere sposata.
Da mesi impegnati a dite che loro non vogliono alcun contrasto ai crimini d'odio, è durante la discussione del ddl Zan che le destre populiste hanno offerto un avvilente spettacolo. Ad esempio, la signora Annagrazia Calabria di Forza Italia ha sostenuto che «l'Italia non è omofoba» perché lo direbbero quei dato Oscad che non classificano i reati omofobi data l'assenza di un reato specifico. Dice anche che la giornata contro l'omotransfobia sarebbe un tentativo di «colonizzazione culturale», che imporrebbe una «chiara ideologia che vorrebbe cancellare la famiglia, il natale, canti e presepi».
Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia ha invece parlato di una legge che «dissolverebbe la nostra la civiltà» e ha persino accusato la maggioranza di aver occupato la commissione giustizia per 3 mesi nonostante siano stati i partiti populisti a fare inutile ostruzionismo. Ed ancora, Luca Paolini della Lega se n'è uscito dicendo che «lo stigma sociale oggi colpisce il modello tradizionale di famiglia» ed ha inveito contro Nicki Vendola prima di deridere Matthew Shepard, la lui definito come «un giovane gay che morì, poverino». E chissà non abbia riso nel nominare un giovane che venne torturato e lasciato morire legato ad una staccionata nel 1998 per il solo fatto di essere gay. Paolini ha poi chiesto una legge che tuteli i ‘brutti’ perché lui dice verrebbero discriminati sui social.
Sempre tra le fila del carroccio, Alessandro Pagano, che ha raggiunto si è messo a sbraitare: «Immaginate l’uomo biologicamente maschio che si sente femmina che dirige un’azienda e va a chiedere di andare in pensione prima». Ha poi sostenuto che l'omofobia sarebbe cosa buona e gista nel nome di J.K. Rowling e Arcilesbica che lui definisce «colonne femministe contrarie alla dittatura del pensiero transgender». A suo dire, l'Italia sarebbe anche «uno dei 10 Paesi più gay friendly al mondo» perché lui dice che «l’omosessuale sereno, di cui tutti siamo amici, non ha problemi» e sostiene che «la legge ZAN è fatta per creare la supercategoria dei gay».
Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia ha anche sprecato tempo usando i bambini di Bibbiano per perdere temnpo e rilanciatre tutta la propaganda che è stata confezionata da Tomni Brandi e Jacopo Coghe nella loro proficua attività di spaccio dell'omofofobia.