Lega e Fratelli d'Italia fanno slittare a settembre il ddl per il contrasto all'omofobia

La legge viene discussa da oltre trent'anni, ma i fondamentalisti di Lega e Fratelli d'Italia hanno deciso che le vittime di violenza omofobica dovranno attendere ancora perché Gandolfini è favorevole alla loro persecuzione e loro hanno deciso di fare ostruzionismo con 800 emendamenti derisori nei confronti delle vittime. La discussione passera dunque a settembre, o forse a mai dato che uno stato in cui non si è in grado di sancire che i crimini d'odio debbano essere puniti e uno stato che pare già morto.
Alessandro Zan dichiara:
Oggi inizia la discussione generale, poi per un problema di contingentamento dei tempi non ce la faremo a continuare ad agosto. Dovremo andare a settembre altrimenti la Camera sarebbe bloccata dall’ostruzionismo che i partiti dell’opposizione hanno già dimostrato di fare perché non vogliono questa legge, l’hanno presa come una bandiera ideologica, senza discutere del merito ma lanciando semplicemente fake news, falsità sul contenuto della legge. Purtroppo perché abbiamo in Italia una destra non liberale ma una destra populista e sovranista che usa le persone LGBT+ per aizzare e ottenere consenso, predicando omotransfobia. Questo è vergognoso, da parte di partiti che siedono in parlamento e che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini. Finita la discussione generale si andrà al voto a settembre, una volta approvata alla Camera dovrà passare la Senato. Non sarà facile perché la Lega ha già presentato una pregiudiziale di costituzionalità che verrà votata prima degli emendamenti. La cosa importante è che si faccia una buona legge. Abbiamo visto errori del passato che hanno svilito la dignità delle persone LGBT e questo non è accettabile. La giurisprudenza ha già consalidato e collaudato la legge Reale-Mancino, stabilendo come le opinioni non possono mai diventare istigazione all’odio e alla violenza. Quelle non sono libere opinioni, quello è un reato.