Opportunismo padano.Salvini scagiona gli italiani che se ne fregano del virus per inveire contro i migranti


«Non è un nemico pubblico il ragazzo che va in spiaggia, in discoteca o al ristorante ma le migliaia di migranti che sbarcano sulle nostre coste». Lo dichiarato Matteo Salvini in quella sua costante campagna elettorale fondata sul razzismo. Fiero del suo andarsene in giro senza mascherina e di deridere il distanziamento sociale, da copione si inventa qualcuno da incolpare nel nome del suo proporsi come l'assenteista che sequestra esseri umani e che firma decreti incostituzionali.
E se per lui la quarantena era una "privazione della libertà" dei padani, ecco che se la prende con chi viene rinchiuso per essere sottoposto a tamponi, in quel suo proporsi come il maschio eterosessuale padano che darà privilegi a chi è parte del suo clan. Insomma, l'opportunismo elevato ad ideologia.

D'altronde gli elettori a cui lui si rivolge sono questi:

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