Il Damron Address Book, la più celebre e longeva guida turistica gay


Il Damron Address Book è la più celebre e longeva guida turistica gay. Era il 1965 quando il suo ideatore, Bob Damron, partì da Castro ed iniziare a mappare l'America per segnalare tutto i luoghi in cui i gay avrebbe potuto avere vita più semplice. A quei tempi l’omosessualità era considerato reato in tutti gli Stati americani, tranne l’Illinois, e i moti di Stonewall sarebbero arrivati solo quattro anni dopo.
Damron viaggiò in 200 città e 37 Stati americani, raccogliendo indirizzi e luoghi che venivano catalogati in una guida anonima pensata per poter stare nel taschino di una camicia. Purtroppo non passò molto tempo prima che la polizia scoprisse quella pubblicazione ed iniziasse ad urlarla per organizzare le sue incursioni. Da qui partirono le contromisure: i luoghi non avevano più alcuna descrizione, ma solo nome, indirizzo una sigla codificata: “B” stava per “Black”, “BA” per “Bare Ass”, ovvero nudismo, “C” per indicare che servivano caffè, “W” per indicare i western types. Un asterisco segnalava i posti più frequentati.
La guida costruì una comunità, permettendo ai gay americani di sapere dove potersi recare a bere una birra senza rischiare di essere massacrati di botte.
Bob Damron morì di Aids nel 1991, ma il suo Address Book ancora viene pubblicato. Dallo scorso febbraio, i ricercatori Amanda Regan e Eric Gonzaba hanno deciso di iniziare a pubblicare online tutte le edizioni della guida, permettendo di scoprire le evoluzioni avvenute di anno in anno delle varie città degli Stati Uniti d'Amarica tra il 1965 e il 1980.
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