Le lettere di Chopin ad amanti maschi fanno infuriare gli omofobi polacchi

L'omofobia polacca è tornata a colpire. A far scaturire la rabbia dei fondamentalisti dell'estrema destra polacca è un documentario svizzero in cui si è datata prova che la loro icona nazionale, il compositore Frédéric Chopin, aveva amanti maschi.
Il video, trasmesso dalla SRF il 13 novembre scorso, ha sostenuto che esperti e biografi del musicista avevano tradotto male se non direttamente censurato le lettere che mostrano una “marea di dichiarazioni d’amore rivolte a uomini”. Ad esempio, è in una lettera scritta da Chopin al suo amico Tytus Wojciechowski che leggiamo: “Non ti piace essere baciato. Per favore, lasciami farlo oggi. Me lo devi, visto il sogno sporco che ho fatto su di te la scorsa notte”.
Ricorrendo al più squallido negazionismo, il Fryderyk Chopin Institute (un’agenzia creata dal governo a Varsavia) ha affermato che le lettere di Chopin appena rese pubbliche non erano necessariamente una prova della sua omosessualità poiché dicono sia difficile tradurre il linguaggio “musicale e complicato” che stava usando. E non è andata meglio con i media nazionali, i quali hanno fatto becera ironia nel pubblicare articolo intitolato: “Chopin bacia il suo amico. Vuol dire che era gay?” e “L’Occidente è entusiasta all’idea che Chopin fosse gay”.