Marconi: «Gay e femministe vanno drenati e boinificati»


È il solito Gabriele Marconi (esponente bergamasco del partito di Mario Adinolfi) a raccontarci che le femministe non deabbano poterci ricordare che la madonna è una donna, che a Sanremo non si possano condannare i discorsi d'odio o che la "religione" serva unicamente a censurare la libertà di espressione altrui mentre loro vanno in giro a dire che i reati d'odio dovrebbero essere ritenuti una "libertà" per gli intolleranti.

Regalandoci insulti e offese, è dalla sua paginetta di propaganda che scrive:

La sedicente “frocessione” oggi contro la parrocchia dei Santi Angeli Custodi che ha oltraggiato l'effige della Beata Vergine ritraendola come le pareti di una vulva, lo spettacolo degradante andato in scena a Sanremo, tutto ciò nel periodo penitenziale per eccellenza della fede cristiana, fotografa in modo inclemente quale capovolgimento violento e vile sia in atto. L'Italia è davvero un paese fustigato dalle discriminazioni, ma coloro che oggi si denunciano come oppressi non sono altro che i più garantiti prevaricatori, una rete mafiosa tutelata dall'omertà dei media che erogano salvacondotti targati “8 marzo permanente” per sfruttare il vittimismo neofemminista ed LGBT e praticare ogni forma di bullismo da branco. Una fogna a cielo aperto agghindata a palcoscenico, di cui gli Achille Lauro del caso o le idrofobe di Non Una di Meno in evidenza sono solo la più vistosa materia affiorante in superficie, ma da cui si abbeverano sempre più nella società civile, cattolici compresi che fanno spallucce davanti alla blafemia. Non c'è nulla da salvare lì dentro, ignorare la decomposizione non la renderà meno nociva: vanno drenati e bonificati.

Ad accodarsi a quei deliri è anche il consigliere fascista Fabio Tuiach che, aizzato dal quotidiano populista Il Giornale, scrive:


Non è stupefacente come tutti i più efferati omofobi e razzisti si professino "perseguitati"?
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