Il sessimo dei seguaci di Pillon: «Elodie è una putt*na che va sc*pata in gruppo»

Toh, i seguaci del senatore leghista Pillon risultano pure sessisti oltre che omofobi. Ma chi l'avrebbe mai detto, dato che il senatore leghista sembra così tollerante mentre teorizza che la donna debba starsene reclusa in cucina a sfornare figli o mentre invita ai suoi convegni un prete ortodosso che sostiene sia giusto che un uomo possa picchiare la moglie. O meglio, la "propria moglie" dato che per questa gente le donne sarebbero da ritenere una proprietà del maschio.
Davanti alle lecite critiche di Elodie all'istruzionismo leghiste al ddl Zan, i seguaci del senatore paiono incapaci di argomentate frasi di senso compiuto e preferiscono ricorrere agli insulti. Sbraitano che la cantante sarebbe «puttana» in quanto donna e starnazzano che vogliono scoparsela in gruppo (magari raccontando che loro vogliono "difendere la famiglia" come ama ripetere il leghista). Non chiariscono però se Pillon dovrà capitanare la gang bang o se Salvini porterà cubiste dal Papeete.
Resta comunque riprovevole che un senatore possa essere il mandante di messaggi d'odio come questi:


Ecco perché serve una legge contro l'omofobia e la misoginia. Serve anche per proteggere gli onesti cittadini dalla "cultura" sessista e omofoba dei populisti. E chissà se questi signori pensano la stessa cosa delle loro madri, ritenendole puttane perché donne...