Adinolfi insulta tutti. Dice che Fedez è «pericoloso» e che Renzi e Letta sarebbero «falsi cristiani»


Ormai Mario Adinolfi non fa altro che insultare tutti, proponendosi come un bulletto che ricorre sistematicamente alla prepotenza per sopperire alla sua assoluta mancanza di idee. Ed è così che quest'oggi insulta Fedez dicendo che sia «pericoloso» perché osa mettere in dubbio gli accordi presi dal Duce con il Vaticano, o sbraitando che Renzi e Letta sarebbero dei «falsi cattolici».
Insomma, ora attacca pure la libertà religiosa altrui, sbraitando come un indemaniato che lui ha deciso che chi non è omofobo e chi non ha almeno un paio di mogli come lui non deve poter essere essere ritenuto cattolico dato che lui si auto-proclama il detentore supremo del volere di Dio contro le donne, contro i gay, contro i diritti dei malati, contro la libertà di scelta delle donne e contro il diritto alla libertà individuale. Insomma, Dio sarebbe un nazista e lui sarebbe il detentore supremo di quella verità perché se l'è inventata lui.

Ma è nelle sue "argomentazioni" che Adinofli diventa ancora più tragicomico. Dice che lui ha deciso che Renzi e Letta sarebbero dei «falsi cattolici» perché «uno è il padre delle unioni civili, l’altro s’è persino concesso nel delirio pre-estivo di sentirsi Papa e proclamare la necessità di ordinare le donne-prete».
E dato che lui dice che alle sue figlie vada detto che solo i maschi devono poter essere preti, dato che una donna deve essere sottomessa non può permettersi di considerarsi all'altezza di un uomo, precisa tutto eccitato che «Francesco ha ripagato Letta promulgando il VI Libro del codice del diritto canonico che prevede la scomunica per chi ci prova». Peccato che altre chiese cristiane ordinino le donne prete e non è detto che Francesco abbia ragione a farsi promotore di quella discriminazione che tanto eccita il fondamentalista plurisposato (il quale, però, si guarda bene dal notare che il Vaticano sostiene anche che il suo divorzio sarebbe molto più grave di un omicidio, perché la Chiesa dice che chi uccide può fare la comunione se si confessa, chi divorzia no).
Contro Fedez, sostiene invece che il rapper «parla ai seguaci con video pericolosi che invitano milioni di persone a non riconoscersi nei patti fondativi della Repubblica, tra cui quel concordato esplicitamente citato all’articolo 7 della Costituzione e rinnovato da Italia e Vaticano nel 1984. Ai patti fondativi e alla Costituzione siamo tutti sottomessi altrimenti si sceglie la via eversiva che suonerebbe un po’ ipocrita se impostata dagli attici dei megaricchi beneficiati dal sistema».

Insomma, lui dice che sia pericolosissimo pensare che l'Italia sia sovrana, sostenendo che il Papa abbia diritto di decidere le nostre leggi e di interferire con il nostro governo mentre non paga le tasse, non paga le multe per i profitti illecitamente incassati e pretende la presenza di insegnanti confessionali in ogni scuola dello stato.
Ovviamente sceglie di citare la data del rinnovo, altrimenti gli sarebbe toccato ricordare che quei patti erano stati siglati dal Duce.
A proposito, l'articolo che cita dichiara che «lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani». Quindi è il fatto che la chiesa voglia attentare alla sovranità dello stato ad essere incostituzionale.
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