Bufale no-vax. Montesano si inventa che il sangue dei vaccinati si coagulerebbe nelle sacche


L'Avis è stata costretta a smentire le nuove fake-news diffuse da Montesano, secondo il quale alcune sacche di sangue donato da persone vaccinate sarebbero state buttate via perché inservibile.
L'attore ha sostenuto che la sua autorevolissima fonte fosse «una notizia che gira in rete», prima di cercare di avvalorate la sparata aggiungendo: «Ho avuto conferma da un amico che conosce una persona di rango all’Avis».

Immediata è giunta la smentita di Avis Italia per voce del presidente Gianpietro Briola:

Quanto dichiarato da Montesano è molto grave per motivi differenti. Innanzitutto tutto, prima di citare AVIS che da sempre, e soprattutto in epoca di pandemia, è attenta e certa della qualità del sangue e degli emocomponenti che vengono raccolti e dell’impegno dei propri volontari, è necessario che Montesano dica dove si siano verificati questi presunti episodi di cui parla con tanta pericolosa leggerezza e chiarisca meglio le circostanze. Poi, in base a quale criterio afferma che c’è bisogno del sangue dei non vaccinati? A che titolo dice una cosa del genere colpendo l’immagine e l’impegno di un’associazione di volontariato di oltre novant’anni e di migliaia di donatori che ogni giorno permettono a tanti pazienti di curarsi? Quali sono i dati scientifici su cui si basa questa affermazione, gratuita e sconsiderata? Quali gli elementi di riscontro che portano a simili e farneticanti esternazioni?

Poi ha aggiunto:

Comprendiamo la voglia di notorietà e pure la convinzione delle proprie idee, ma temi come questo non devono basarsi su percezioni, paure o, peggio, diffamanti affermazioni. Non siamo vittime delle fake dei social, ma assertori del dato scientifico e del riscontro oggettivo, obbiettivo e misurabile. Per ora, i dati epidemiologici italiani e i quelli relativi all’andamento mondiale, dimostrano che il vaccino è e rimane un’ottima e unica reale strategia.

Ma non si capisce perché in Italia ci si limiti a stigmatizzare quei personaggi dimenticati che cercano visibilità con sproloqui di rara pericolosità sociale al posto di denunciare e punire chi attenta alla salute pubblica.
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