Covid. Il Codacons vuole denunciare Draghi per procurato allarme (ma i loro conti non tornano)


Con una nota, il Codacons ha chiesto a Mario Draghi di rettificare quanto detto durante la conferenza stampa di fine anno sulle morti di Covid che per «tre quarti» sono di «non vaccinati».
Il Codacons sostiene che dal 22 ottobre al 21 novembre i morti sono stati 1.755 e «tra loro 722 non erano vaccinati, mentre 1.033 avevano ricevuto almeno la prima dose del vaccino. Il 58,9% dei morti, quindi, aveva ricevuto almeno una dose e il 41,1% non era vaccinato. Esattamente l’opposto di quanto affermato da Draghi». A riprova della loro curiosa teoria, riportano questi dati:



Peccato che la tabella citata dal Codacons non dica esattamente quello che sostengono loro, dato che potevano considerarsi coperti dal vaccino soltanto quelli appartenenti alle voci “Vaccinati con ciclo completo da < 150 giorni” e “Vaccinati con ciclo completo con dose aggiuntiva”. Ed è così che se ne deduce che il numero di morti che non rientrano in quelle categorie sono 1.509 su 1.755, ossia quasi 200 morti in più dei «tre quarti» nominati da Draghi.
Eppure il Codacons vuole denunciare Draghi per procurato allarme, di fatto cercando di legittimare le teorie no-vax diffuse dalle destre.

Già a novembre il Codacons minacciò azioni legali contro chi avesse chiesto ai negazionisti di rispondere delle loro scelte:



Peccato che a dirlo è un'organizzazione che, dopo due anni, parrebbe non aver ancora capito che per "vaccinati" si intende solo chi ha fatto il ciclo completo.
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