Il no-vax Adinolfi: «Io organizzerò resistenza civile contro i vaccini»


Mario Adinolfi ha trascorso anni a ledere la privacy di milioni di cittadini che lui dice debbano essere privati dai suoi privilegi da maschio eterosessuale bianco. Ma oggi starnazza che se lui vuole trasformare il suo corpo in una bomba batteriologoca che possa contribuire ad uccidere migliaia di italiani, dovrebbe poterlo fare in quanto lui non si vuole vaccinare ed è disposto ad uccidere pur di fatturare facendo il bastion contrario contro tutto, asserendo che le famiglie dei negazionisti andranno in malora per la multa di soli 100 euro prevista.
Giura che il contrasto alla pandemia sarebbe un esperimento sociale e insiste col suo sostenere che tutelare gli altri dal pericolo sociale che lui rappresenta sarebbe una dittatura. In pratica, è come se sbraitasse che i suoi vicini devono essere disposti a crepare di tumore se a lui venisse voglia di rivestire in amianto il suo balcone.

Mostrando una violenza crescente nel suo spalleggiare il complottismo dei neofascisti, scrive:



Immancabili sono i suoi insulti a Mentana, sempre al centro delle sue invettive. E falso è il suo giurare che altrove non ci sarebbero obblighi, dato che il vaccino obbligatorio esiste in Indonesia, in Micronesia, in Turkmenistan, in Austria (da febbraio), in Ecuador (a partire dagli over 5) e in Tagikistan. In Europa, al momento, l'obbligo per gli over 60 esiste in Grecia e in Repubblica Ceca, mentre in Austria c'è un obbligo per tutti gli over 14.

Tra i commenti, Adinolfi promette di proporsi come il nuovo leader dei no-vax e promette di organizzare resistenza contro il contrasto alla pandemia:



Insomma, vuole stare dalla parte sbagliata della storia anche questa volta. Ed è davvero fastidioso voglia pure inventarsi la Costituzione, facendo finta di non sapere:



Ovviamente è imbarazzante anche il suo dire certe cose mentre pretende che i malati terminali siano sottoposti a trattamenti sanitari contro il loro volere.

Inoltre il colonnello si chiama Duterte, non Duarte. Duarte era Evita, la moglie di Peron. Ma Adinolfi non pare curarsene mentre tira in ballo Cossiga, quasi ormai facesse nomi a caso:



Peccato non si capisca cosa c'entrerebbe la svendita dei gioielli di famiglia con i vaccini. Ma forse a lui bastava trovare un pretesto per pubblicare una sua fotografia in modo da poter continuare a riportare ogni tema sempre e solo a sé stesso.
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