Gli insulti del partito di Adinolfi al presidente ucraino: «È Zelensky il pazzo, non Putin»


Dopo aver fedelmente seguito Adinolfi nella sua deriva no-vax, Mirko De Carli appare intenzionato a farsi trascinare anche in quella loro pericolosa svolta filo-russa finalizzata a ricorrere un elettorato sempre più neofascista. E così l'aspirante sindaco di Riolo Terme viene a dirci che lui non veda alcuna follia in un Putin che si è svegliato una mattina e ha deciso di invadere l'Ucraina. A detta sua, l'unico "pazzo" sarebbe chi si oppone all'invasione, dato che probabilmente De Carli avrebbe calato le braghe e avrebbe lasciato che i militari russi potessero conquistare Riolo, uccidendo i bambini e stuprando le donne.



Pare difficile commentare il suo paragonare il presidente ucraino (democraticamente eletto ed invaso dal nemico russo) ai “guardiani della rivoluzione islamica komeinista”, ossia ai volontari di un corpo paramilitare iraniano impegnato nel difendere da nemici interni ed esterni l'ordine instaurato con la rivoluzione islamica del '79.
Eppure basta sfogliare il suo profilo per notare che De Carli non ha mai condannato l'invasione, preferendo inveire con ferocia solo contro chi osa difendersi dal suo amato Putin, ossia l'idolo degli omofobi. E così si permette di sostenere che Zelensky sarebbe un «pazzo» e un «comico», rilanciando la propaganda di Putin contri chi sta sacrificando la vita per difendere quella democrazia che gli permette di scrivere simili insulti.

Il riferimento del signor De carli è al discorso del presidente ucraino che, collegato in videoconferenza alla Camera dei comuni inglese, è stato acclamato con una lunga standing ovation dai politici inglesi. Il presidente ha dichiarato che l’Ucraina è grata al Regno Unito e al premier Boris Johnson per essere stati in prima fila nel sostegno contro l’invasione russa, ma ora chiede a Londra e agli alleati Nato di fare di più.



«Abbiamo bisogno dell’aiuto dei Paesi occidentali, ti siamo grati Boris, ma vi prego, incrementate la pressione delle sanzioni sulla Russia, riconoscete quel Paese come uno Stato terrorista, rendete sicuri i nostri cieli», ha detto Zelensky. «Gloria all’Ucraina, gloria al Regno Unito!». «Noi non vogliamo perdere ciò che è nostro come un tempo voi non avete voluto arrendervi di fronte all'invasione nazista».
Non è chiaro quale parte di quel discorso abbia succitato l'ilarità del signor De Carli, il quale ribadisce che quel suo partitino omofobo che si definisce "cristianamente ispirato" vuole voltare lo sguardo davanti alle vittime ucraine, al pari di come ha negato il proprio impegno nel contrasto alla pandemia.
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