Il partito di Adinolfi continua a speculare sul prezzo della benzina

Mirko De Carli, in qualità di esponente nazionale del partitino omofobo di Mario Adinolfi, appare molto confuso. Prima diceva che fosse colpa di chi non inquina se il prezzo del petrolio è salito alle stelle, ora dice che sarebbe una "truffa" mentre intesta le indagini avviate dal Ministero al suo partito:


Esattamente, in che modo lui avrebbe contribuito a quelle indagini visto che era impegnato a urlare che saremmo in dittatura perché Adinolfi non può andare al bar nonostante si dica disposta a far ammalate qualcun altro pur di imporre la sua prepotenza e la sua arroganza da sedicente "cristiano" che campa di sterili polemiche?
E se l'aumento non ha motivo di esistere, perché il suo capo diceva che dovesse dare ragione a quel suo amato patriarca che ritiene "moralmente accettabile" la guerra in virtù di come Putin stia uccidendo chi non vieta i Pride?

Quando si dice tutto e il contrario di tutto su un tema di attualità che colpisce le fasce più deboli, verrebbe da pensare che i signori del partitino di estrema destra diretto da Adinolfi vogliano speculare sulla pelle delle famiglie.