La Lega si astiene dal votare la risoluzione europea contro le ingerenze russe nella politica Ue

Il Parlamento europeo ha approva a larghissima maggioranza una risoluzione contro le ingerenze straniere nella vita pubblica, politica e nei partiti. Frutto della relazione della commissione speciale Inge sulle interferenze straniere nei processi democratici dell’Ue e dei suoi stati membri, il testo è arrivato in Aula a Strasburgo proprio nei giorni della guerra in Ucraina.
La relazione denuncia come in Europa ci sia una «larga impreparazione» sulla gravità della minaccia rappresentata dai regimi autocratici stranieri, in particolare Russia e Cina. La Lega (e solo la Lega tra i principali partiti italiani) ha deciso di astenersi dal voto.
Il motivo della decisione leghista potrebbe derivare dall'essere al centro della relazione, dove vengono citati «accordi di cooperazione» tra il partito di Mosca e la Lega Nord, l’austriaco Freiheitliche Partei Österreichs, il francese Rassemblement National. Il testo denuncia come «anche altri partiti europei, come il tedesco Afd, gli ungheresi Fidesz e Jobbik e il Brexit Party nel Regno Unito, avrebbero stretti contatti con il Cremlino. AfD e Jobbik avrebbero inoltre lavorato come cosiddetti “osservatori elettorali” alle elezioni controllate dal Cremlino, ad esempio a Donetsk e Lugansk.
La relazione «condanna il fatto che i partiti estremisti, populisti, antieuropei e alcuni altri partiti e individui abbiano legami e siano esplicitamente complici nei tentativi di interferire nei processi democratici dell’Unione», spesso puntando sulla disinformazione digitale guidata da potenze straniere. Inoltre la risoluzione raccomanda di “vietare donazioni e finanziamenti a partiti, fondazioni e agli esponenti politici che ricoprono cariche pubbliche o elettive da parte di potenze straniere” extra-europee.