Negrini attacca la virilità di Zelensky nel tentativo di screditare l'Ucraina agli occhi degli omofobi

Attilio Negrini si sta comportando come un agente russo impegnato nel diramare la propaganda di Putin. Attingendo alla sua sconfinata omofobia, rilancia le immagini della propaganda neofascista che ritraggono il presidente ucraino quando ancora lavorava come comico, sostenendo al pari di Putin che un attacco alla sua virilità dovrebbe screditarlo agli occhi degli elettori di Adinolfi. E pazienza se quelle immagini sono state prese da una parodia di un video musicale...

Anche il camerata Tuiach, in qualità delle lobby nazifasciste triestine, diffuse quelle stesse immagini e sostenne le stesse teorie, in comunione con quel patriarca di Mosca che giustifica l'omicidio se compiuto in nome dell'omofobia.
L'estremista ci spiega poi che il movimento no-vax ha avuto un ruolo fondamentale nell'invasione russa dell'Ucraina, dato che Putin ha creato frange di negazionisti che ormai negano ogni verità oggettiva. E così, Negriti è passato dal negare l'esistenza della pandemia a negare che ci sia qualcosa di spagliato in un Putin che uccide donne e bambini. Giura che lui vedrebbe "dittatura" nella tutela dei cittadini dalle fake-news, sognando un Putin che possa mettere in carcere per 15 anni chiunque osi sostenere tesi in contrasto con la sua propaganda:

Insomma, la Russia sta mettendo a frutto quell'omofobia e quel negazionismo che ha incoraggiato foraggiando gli estremisti, i fascisti e i negazionisti con fiumi di rubli.