Torino, stop alla registrazione dei figli delle coppie gay. Esulta l'organizzazione integralista Provita Onlus


La Corte d'Appello di Torino ha bloccato la registrazione dei genitori di figli gay, imponendo siano reso orfani così come come chiede il senatore leghista Simone Pillon. Il prefetto ha addirittura minacciato il sindaco, sostenendo che se continuerà a garantire diritti ai minori verrà indagato per abuso d'ufficio.
A quel punto, il sindaco Stefano Lo Russo ha deciso di sospendere il registro avviato dall’ex sindaca Chiara Appendino nel 2018. In attesa che la Corte di Cassazione si pronunci, i bambini delle coppie omogenitoriali verranno privati dalle loro tutele giuridiche.

Esalta l'organizzazione forzanovista Provita Onlus, con il loro Jacopo Coghe che si lascia andare ai suoi soliti insulti: ««Il Sindaco Lo Russo se ne faccia una ragione: tutti i figli nascono da un padre e una madre e non si possono manipolare i documenti anagrafici per occultare questa verità elementare. La Corte d’Appello ha ripristinato lo Stato di Diritto preservando i bambini dai capricci ideologici di chi li considera oggetti di desiderio più che soggetti di diritto».
Insomma, Coghe continua a complimentarsi per la discriminazione e continua a chieder che si facca del male ai bambini qualora i loro genitori non risultino espressione della sessualità promossa dalla chiesa russa.

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