Tuiach nega che ci sia una guerra in Ucraina (e fa razzismo contro i profughi ucraini)


Imbarazzante come sempre, l'ex consigliere triestino Fabio Tuiach continua a ripetere che lui non crede al Covid e che 6,03 milioni di morti sarebbero il risultato di una banale «influenza stagionale». Dice anche che lui non crede all'Olocausto, ed ora prova a negare persino che in Ucraina ci sia una guerra.
Dal suo profilo di propaganda neonazista ospitato su server russi, il camerata prova a sostenere che «l'unica vera guerra è qui in Italia», presumibilmente sostenendo che i fascisti sarebbero in guerra contro uno stato che non li lascia liberi di andare in gito a far ammalare i bambini. Ed ovviamente, da buon immigrato istriano che si dice fieramente razzista, inizia a dire che lui non vuole i profughi ucraini che il suo amato Putin sta massacrando nel suo plauso:



Dicendo che lui si sente vittima dell'antifascismo in quanto fieramente fascista e simpatizzante dei terroristi, inizia starnazzare che la religione non servirebbe a nulla se non la si può usare per "giustificare" la sopraffazione. Teorizza anche che il "cristianesimo" sarebbe antidemocratico ed illiberale, forse sognando un regime in stile talebano:



La cosa surreale è che se Tuiach può trascorrere le sue giornate a scrivere sciocchezze, è solo perché lui vive in quella democrazia che tanto disprezza. Ci fosse il uso amato Putin, gli sarebbe bastata la blasfema carnevalata al porti per essere mandato in Siberia.
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