Adinolfi paragona la mancanza di libertà di espressione in Russia al ddl Zan

Mario Adinolfi è osceno nel rilanciare tutto tronfio i commenti di quei suoi seguaci che arrivano a paragonare una legge contro i crimini d'odio alla dittatura russa:

Quindi è per sostenere che lui è a favore di ogni violenza che al suo comizio lombardo ha ospitato un prete condannato per pedofilia tra le autorità? E che ci dice delle leggi che lui pretende vietino l'autodeterminazione dei malati o quelle in cui chiede che si vietino le famiglie a lui sgradite.
Paragonare la mancanza di libertà di espressione in Russia al DDL Zan non è solo una stupidaggine, ma pare dimostrazione del degrado morale e l'ignoranza di certa gente.
La situazione non migliora quando i suoi proseliti si dicono eccitati perché lui accusa le trasmissioni populiste di Rete 4 di promuovere «russofobia» contro quel suo amichetto che uccide civili e fa stuprare bambine minorenni:

Nei giorni scorsi si era espresso anche a sostegno delle politiche di Hitler e difese i nazisti che hanno assaltato la Cgil. In trasmissione chiedeva "neutralità" verso chi fa stuprare bambine dell'età su figlia figlia e chi è vittima di aggressione.