Adinolfi schiuma contro la sentenza che permetterà di dare un doppio cognome ai figli


Nessuno lo vota, ma Mario Adinolfi continua a starnazzare che lui saprebbe con esattezza cosa vogliano gli italiani. Ovviamente dice che i malati vogliono essere torturati da lui contro la loro volontà, che i figli dei gay vogliano essere resi orfani per fare felice Pillon e che le sue mogli non deve rompete le scatole perché lui è il maschio e le sue figlie devono portare il suo cognome.
Schiumando contro una sentenza che sfida il suo maschilismo, il fondantalista scrive:



Qppare stupefacente osservare come lui si opponga a qualunque forma di libertà di scelta altrui, anche se poi urla che lui vuole poter essere "libero" di poter discriminare o di far ammalare gli altri. Ed immancabile è il suo sostenere che a lui non gliene frega nulla dei bisogni altrui. E se il benaltrismo pare ormai la sua religione, curiosa è la teoria per cui le Corte Costituzionale non dovrebbe poter fare il suo lavoro perché lui avrebbe imprecisate altre priorità.
Quindi lui non farebbe mai finire alcun processo se la sentenza non riguarda almeno il 51% degli italiani? Non condannerebbe i preti pedofili perché le loro vittime sono una percentuale minoritaria della popolazione infantile?

Surreale è anche come Adinolfi tenti di darsi ragione rilanciando questa roba qui:



Il discepolo di Adinolfi ha il mattoncino di chi vuole aiutare Trump a costruire muri anti-migranti e pure una zeta a sostegno dei militari russi che stuprano minorenni. Evidentemente Adinolfi lo elogia perché è un maschilista che si dice disposto a finanziare gli stupratori pedofili in cambio di uno sconto in bolletta, esattamente come chiede anche lui. E se Pillon si dice felice perché la sua Polonia obbligherà le donne ucraine stuprate dai militari russi a crescere i figli dei loro violentatori, chissà se Adinolfi pretenderà si cerchi il padre per dare loro il cognome di chi ha stuprato mamma.
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